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Jakob Bro Trio in concerto questa sera

Il chitarrista danese: «Dentro la cornice delle mie canzoni succedono molte cose»

  • DATA - ORA INIZIO:07/11/2018 21:00
  • DATA - ORA FINE:07/11/2018 23:00
Jakob Bro Trio in concerto questa sera

Nuovo appuntamento per ParmaJazz Frontiere Festival: stasera alle 21 alla Casa della Musica si esibirà Jakob Bro Trio. A fianco al pluripremiato chitarrista danese ci saranno gli statunitensi Joey Baron alla batteria e Thomas Morgan al contrabbasso.
Il Trio, unitosi 3 anni fa, è all’uscita del secondo disco, «Bay of Rainbows», una registrazione live del concerto al Jazz Standard di New York nel luglio 2017. Il gruppo, dotato di un affiatamento fuori dal comune, si è conquistato un ruolo importantissimo nel mondo del jazz contemporaneo. L’idea di musica di Jakob Bro esula dai canoni tradizionali. Come ha scritto lui stesso: «Molta della mia musica è costruita attorno alle melodie. Le mie composizioni sono quasi come una canzone. Tuttavia, dentro la cornice che fisso con la melodia, possono succedere moltissime cose. Nuovi strati di musica sono aggiunti costantemente al vocabolario, e quando si suona, inconsciamente si viene trasportati in un posto nuovo». (Biglietti: intero euro 15 / ridotto 12; info@parmafrontiere.it).
VENERDI' ALLA FELTRINELLI
Il festival proseguirà venerdì alla Feltrinelli Libri e Musica di Parma (ore 18, ingresso libero) con la presentazione delle ultime uscite discografiche firmate ParmaFrontiere. Condurrà l’incontro Alessandro Rigolli che racconterà nascita e anima di un dvd e di due cd: «Il suono improvviso», «Norwita» e «Overlays». Il dvd «Il suono improvviso» è la registrazione live del concerto della Chironomic Orchestra diretta da Roberto Bonati al Teatro Regio di Parma nel 2015 in occasione del ventennale del ParmaJazz. «Norwita» è un album che raccoglie i brani originali di Tore Johansen, tromba e flicorno, Tor Yttredal, sax tenore e soprano, Mario Piacentini, pianoforte, Roberto Bonati, contrabbasso, e Marco Tonin, batteria. Infine «Overlays» è il disco in cui i lombardi NovoTono, Adalberto ed Andrea Ferrari, danno voce, corpo e suono a quel magico gioco fra scrittura ed improvvisazione che dipinge l’identità del musicista jazz.