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"Io non taccio. Quando il giornalismo è potente strumento antimafia": incontro con il giornalista d'inchiesta Paolo Borrometi

Parteciperà Sabrina Pignedoli, giornalista e autrice del libro “Operazione Aemilia”

  • DATA - ORA INIZIO:10/11/2018 10:00
  • DATA - ORA FINE:10/11/2018 12:00

Sabato 10 novembre alle 10 incontro aperto con la cittadinanza nella Sala del Tricolore in piazza Prampolini 1 a Reggio Emilia. Paolo Borrometi: "Io non taccio. Quando il giornalismo è potente strumento antimafia". Paolo Borrometi giornalista d'inchiesta e direttore di "La Spia". Interverranno Sabrina Pignedoli - giornalista e autrice del libro "Operazione Aemilia" -, Paolo Bonacini (giornalista inviato al processo "Aemilia" per Cgil e ilfattoquotidiano.it), il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, Natalia Maramotti, assessore a Cultura della Legalità del Comune di Reggio. Modera Stefano Morselli, giornalista. Introduzione artistica a cura dell'attrice Valeria Calzolari e della musicista Giada Fontanelli.

La ’ndrangheta ruba quotidianamente a tutti noi, con l’evasione fiscale, con il riciclo, provoca la chiusura delle nostre aziende facendo concorrenza sleale con i soldi sporchi. Ma quando non spara, in tutte le realtà dove si è insediata, ha il bel volto dell’imprenditore di successo, rispettato e invidiato.
Grazie agli arresti che hanno inferto un duro colpo alle altre cosche, la ’ndrangheta di Cutro ha via via acquistato potere, arrivando a dominare l’Emilia e alcune zone del Veneto e della Lombardia. I magistrati ritengono che da oltre trent’anni sia presente al Nord Italia dove ha messo in piedi, sostanzialmente indisturbata, i suoi interessi economici, creando aziende e facendo affari con società locali. Tutto questo grazie anche alla compiacenza di insospettabili “colletti bianchi” che, pur consapevoli – secondo la procura – di stare trattando con boss della malavita organizzata, hanno messo a disposizione i loro servigi in cambio di lauti guadagni.
Ma il radicamento non si è fermato al mondo economico: ha riguardato anche la politica, con la volontà di influenzare le amministrazioni pubbliche. Inoltre, per la prima volta, si assiste a un tentativo di condizionare l’opinione pubblica attraverso i media. Senza tralasciare le attività “tradizionali” come estorsioni, usura e incendi dolosi.
Il libro di Sabrina Pignedoli si sviluppa seguendo vicende e personaggi emblematici, emersi nelle indagini di Operazione Aemilia, che mostrano come la ’ndrangheta si sia profondamente insediata al Nord.