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Sant'Ilario, non solo cerimonia: musica, beneficenza e golosità

  • DATA - ORA INIZIO:13/01/2019 11:00
  • DATA - ORA FINE:13/01/2019 18:00
Sant'Ilario, non solo cerimonia: musica,  beneficenza e golosità

di Damiano Ferretti

Clou dei festeggiamenti in città per la ricorrenza del patrono Sant'Ilario sarà la tradizionale consegna delle medaglie d'oro e delle civiche benemerenze, in programma domenica alle 11 all'Auditorium Paganini.
Diversi altri gli appuntamenti organizzati dalle associazioni cittadine per festeggiare la ricorrenza.
Domenica alle 15, nella chiesa dell’Annunziata, tradizionale «Concerto di Sant’Ilario nella Casa di Padre Lino». L’evento benefico è organizzato dalla Corale Verdi e dall’associazione «Amici di Padre Lino» con il patrocinio del Comune, il generoso apporto delle famiglie Barilla, Binacchi e Paolo Chiesi, il contributo dell’associazione «Servire Lourdes» e del gruppo «Gazzetta di Parma, Radio Parma e 12Tv Parma». In programma le più belle pagine spirituali del melodramma con: il coro della Corale Verdi, diretta dal maestro Andrea Chinaglia, il soprano Silvana Froli, il tenore Lee Chung Man che saranno accompagnati al pianoforte dal maestro Claudio Cirelli, all’oboe da Silvia Mori e all’arpa da Carla They; è in programma anche l’esibizione del coro di Voci Bianche della Corale Verdi, diretto da Beniamina Carretta.
Durante il concerto sarà assegnato il «Verdi d’oro» al basso Riccardo Zanellato «quale ringraziamento per aver diffuso l’arte del melodramma e del canto lirico nel mondo». Questa prestigiosa onorificenza assegnata dalla Corale Verdi - premio che a Parma ha il significato della cittadinanza onoraria -, in passato è andata a «mostri sacri» della lirica del calibro di Luciano Pavarotti, Josè Carreras, Leo Nucci, Renata Tebaldi, Katia Ricciarelli, Michele Pertusi, solo per citarne alcuni. L’ingresso sarà libero e le offerte raccolte saranno devolute in beneficenza. Il concerto sarà presentato dalla giornalista della «Gazzetta di Parma» Mara Pedrabissi mentre il noto attore Enrico Maletti - memoria storica del dialetto parmigiano e autore della seguitissima rubrica «Tgnèmmos vìsst» sulla Gazzetta di Parma - declamerà alcune poesie dialettali.
Inoltre domenica alle 15.30, allo Stars Hotel Du Parc, in viale Piacenza 12, si svolgerà un torneo benefico di burraco per sostenere i bambini meno fortunati. L’evento è promosso dalle associazioni femminili e dai club femminili Adas Scuola per l’Europa, Aidm, Ammi, Fidapa, Fornello1, Fornello2, Inner Wheel, Lions club Maria Luigia, Moica, Soroptimist, Zonta club e aps Burraco Parma.
I fondi raccolti con i contributi per le iscrizioni saranno devoluti a Parma Facciamo Squadra per promuovere e tutelare i diritti dei bambini. Ricchi premi e buffet per i partecipanti. Informazioni: 333/2428929 oppure 347/0336876.07 01 019.
Domenica alle 16, nel teatro Evasio Colli in via Monsignor Evasio Colli 14, la compagnia dialettale della Famija Pramzana porterà in scena «Do ridudi in djalett pramzan» con la regia di Franco Greci e la partecipazione di Luigi Abbati e la sua fisarmonica.
Lo spettacolo è promosso dal gruppo Avis Crocetta e Ospedalieri.(Parma).
Sempre domenica ma alle 20.30, nell'Antica Tenuta Santa Teresa, di strada Beneceto 26, cena di Sant’Ilario promossa dalla Famija Pramzana con la consegna della «Scarpetta Dòra», il prestigioso riconoscimento del sodalizio presieduto da Claudio Cavazzini a personalità di spicco del mondo parmigiano.
Quest’anno il premio sarà consegnato al costruttore automobilistico Giampaolo Dallara, il noto imprenditore scelto dai soci e dai consiglieri della Famija Pramzana per «l’eccezionale prestigio che ha dato al nome di Parma nel mondo».
La cena sarà aperta sia ai soci della Famija Pramzana sia ai simpatizzanti. Per informazioni, contattare la segreteria della Famija (0521/963572) oppure sono disponibili i cellulari 339/1070815 e 347/5353383.
La storia del santo sarà narrata ai bambini al Fidenza Village (i dettagli). 

Le celebrazioni liturgiche - Messa in Cattedrale: il messaggio del vescovo Solmi alla città 

La festa del patrono di Parma, Sant’Ilario di Poitiers (Poitiers, 315 circa-Poitiers, 367), si aprirà domenica con gli appuntamenti della Famija Pramzana all’Oratorio di Sant’Ilario, in via D’Azeglio, che si trova sotto i portici dell’Ospedale Vecchio: alle 6.30 messa mattutina, alle 9 santa messa La celebrazione sarà presieduta da don Gianpietro Poggi, parroco di Santa Croce, con la tradizionale consegna dei guanti bianchi alle autorità e un omaggio a chi si chiama Ilario o Ilaria; alle 15 verrà distribuita la scarpetta dolce «benedetta» ai bambini presenti e alle 17 andrà in scena il concerto del coro «Qùator Stagión», diretto dal maestro Mariangela Bazoni; l’accompagnamento musicale sarà curato da Corrado Medioli alla fisarmonica. Ingresso libero.
La solenne celebrazione del santo patrono avverrà lo stesso giorno in Cattedrale alle 17. Il vescovo Enrico Solmi presiederà la messa che si concluderà con la lettura e la consegna del suo messaggio alla città.
Il patrono di Parma è una figura a cui la tradizione associa alcune storie, molto simili a leggende, che ricordano il suo passaggio in città. Le più conosciute sono quelle legate alla scarpetta d’oro, da cui si collega anche la nascita della scarpetta dolce. La tradizione infatti vuole che Sant’Ilario, passando da Parma, avesse i calzari rotti e un calzolaio dell’Oltretorrente si offrì di fargliene un paio nuovi. Una volta consegnate le nuove calzature al santo, il mattino dopo l’uomo avrebbe trovato, al posto delle vecchie scarpe, delle scarpette d’oro.
Tradizione a parte, Sant’Ilario di Poitiers fu vescovo di Pictavium (attuale Poitiers) ed è Dottore della Chiesa dal 1821. Filosofo e scrittore, è venerato come santo dalla Chiesa anglicana e dalla Chiesa cattolica.
Non è chiaro come mai sia diventato patrono di Parma. Forse il culto verso Sant’ Ilario fu introdotto nel nostro territorio dai vescovi carolingi del IX secolo.
In ogni caso, la sua elezione a patrono del Comune di Parma si fa generalmente risalire alla seconda metà del XIII secolo quando i parmigiani avrebbero preso dagli angioini, presenti in città per sostenere i diritti della Chiesa, la speciale venerazione verso il vescovo di Poitiers, Sant’Ilario.