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Anna Kauber e il suo viaggio con la cinepresa fra le donne pastore

Il documentario sarà proiettato martedì alle 21 e il 22 alle 18,30

  • DATA - ORA INIZIO:12/02/2019 21:00
  • DATA - ORA FINE:12/02/2019 23:00
Anna Kauber e il suo viaggio con  la cinepresa fra le donne pastore

di Monica Calamandrei

A volte bastano solo una telecamera, un cavalletto e un microfono per raccontare una storia. E diciassettemila chilometri percorsi zaino in spalla in quasi due anni dalle montagne della Valle d’Aosta fino a quelle della Calabria e delle isole vivendo ogni giorno accanto a chi ha deciso di dedicare la vita alla cura dei propri animali. «In questo mondo», un documentario, vincitore al Torino Film Festival, diretto e girato in prima persona da Anna Kauber e prodotto da Solares Fondazione delle Arti e Aki film, nasce proprio così. Immergendosi nella loro quotidianità la regista ci narra la storia di oltre 20 pastore italiane dai 2 ai 102 anni sole o affiancate dalla famiglia. I legami di amicizia ed affetto che la Kauber ha creato durante i giorni trascorsi insieme a queste donne diventano la linea narrativa intima e spontanea che piano piano ci introduce alle motivazioni che hanno spinto le protagoniste a scegliere questa vita, alle difficoltà incontrate e alle soddisfazioni che ne hanno ricavato. Un mondo insolito che ci svela paesaggi maestosi e terre selvatiche dove l’unica cosa che conta è il «qui e ora». La magia della vita che si ritrova nella nascita di un agnellino o nella morte perché il legame tra la pastora e il suo animale è così forte che non può che esaurirsi nell’atto di amore più grande del sacrificio. E la voglia di non fermarsi mai, spostandosi da un pascolo all’altro vivendo in cascine o vecchie roulotte abbandonate magari senza acqua ne corrente per giorni. «Spesso nell’immaginario collettivo tendiamo ad associare il lavoro del pastore ad una figura maschile – ha sottolineato la Kauber durante la proiezione del documentario al Cinema Edison, dove sarà in programma anche martedì alle 21 e il 22 alle 18,30 – dimenticando che negli ultimi anni il settore dell’allevamento ovi-caprino si sta sempre più femminilizzando, trasformando l’antica cultura patriarcale in una nuova libera opportunità di vita».