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«La mala vita» le donne in vendita nel medioevo

  • DATA - ORA INIZIO:18/02/2019 18:00
  • DATA - ORA FINE:18/02/2019 20:00
«La mala vita» le donne  in vendita  nel medioevo

La prostituzione, si dice, è il mestiere più antico del mondo. Un problema difficile da contrastare, ancor più da risolvere. Da qui i tanti progetti per fronteggiarlo che si rincorrono nei secoli, senza troppa convinzione.
Quasi fosse un lascito del tempo e, dunque, un problema difficile da contrastare, quasi inestirpabile.
Nel Medioevo, le principali città europee si dotarono di bordelli pubblici, considerandoli il «male minore», un modo per evitare crimini più gravi, come le violenze alle vergini, alle donne sposate, alle vedove oneste e alle monache, che erano in crescita ovunque. Il libro di Serena Mazzi, «La mala vita» (Il Mulino) - che verrà presentato lunedì 18 febbraio alle 18 alla libreria Feltrinelli di via Farini, alla presenza dell'autrice che dialogherà con la sociologa Maura Franchi - mette al centro una scelta scomoda: approfondire un argomento scabroso, sconveniente, da passare normalmente sotto silenzio.
Da studiosa di storia medievale l'autrice porta all'attenzione tracce e documenti del fenomeno nel tempo e i suoi infiniti legami con l'organizzazione economica e sociale, con la cultura, con la relazione uomo-donna, con il codice morale. Le donne giudicate e segnalate come pubbliche meretrici non potevano tornare sui propri passi e riprendere una vita comune, spogliate del ricordo del passato, dell'appartenenza a una famiglia. La Chiesa intervenne per cambiare la loro vita, porgendo un aiuto concreto e molte di loro riuscirono a lasciare quel mondo squallido, dominato dalla prepotenza dei clienti e dei protettori. Ma prima ancora di diventare donna pubblica, come si entrava nel giro della prostituzione? Povertà e solitudine sono i punti di partenza, ma alla base di molti destini individuali - scrive l'autrice - è ipotizzabile un segno comune, quello di una violenza subita, non solo fisica, ma anche esercitata sulla loro libertà. Vendere il proprio corpo non è un «lavoro come un altro»: è sempre stata e sempre sarà una forma di schiavitù.

La mala vita
di Maria Serena Mazzi
Il Mulino pag. 173, 14,00

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