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Come e perché cambia il livello del mare Mediterraneo?

  • DATA - ORA INIZIO:07/06/2019 18:00
  • DATA - ORA FINE:07/06/2019 20:30
  • TipologiaConvegni
  • Dove:Auditorium di APE Parma Museo (Parma, via Farini n. 32/a)
  • Località:Parma
Come e perché cambia il livello del mare Mediterraneo?

Si terrà venerdì 7 giugno prossimo, alle ore 18, presso l’Auditorium di APE Parma Museo (Parma, via Farini n. 32/a) la conferenza del geofisico e vulcanologo Marco Anzidei dal titolo “La salute dell’ambiente marino. Come e perché cambia il livello del mare Mediterraneo?”, appuntamento conclusivo del ciclo “UN MARE DI SFIDE”, introdotto e coordinato dal giornalista Luca Ponzi.
Alla vigilia della “Giornata mondiale degli Oceani”, che sarà celebrata l’8 giugno, APE Parma Museo propone un’interessante occasione di approfondimento e confronto sul Mediterraneo e su come le variazioni del suo livello, occorse nelle diverse epoche geologiche, abbiano modellato la superficie terrestre, i fondali marini e le coste, influenzando nella storia la diffusione e lo sviluppo delle comunità umane.
Dopo l’ultima glaciazione, terminata 18.000 anni fa, il livello marino è salito costantemente di circa 130 metri, cambiando profondamente la geografia della Terra. Tale aumento è avvenuto a velocità molto più sostenuta negli ultimi 150 anni e le proiezioni effettuate stimano per l’anno 2100 un aumento globale del livello marino di oltre 1 metro, con conseguenze devastanti in molte zone del mondo. Comprendere i passati livelli del mare, anche quelli transitori causati dai maremoti, e le cause di tali variazioni è oggi di cruciale importanza per disegnare possibili scenari futuri in relazione ai movimenti tettonici e ai cambiamenti climatici.
Marco Anzidei è primo ricercatore presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia dal 1987, ha tenuto docenze in importanti università internazionali e ha all’attivo più di 140 pubblicazioni, oltre ad essere autore di interessanti video multimediali. Ha partecipato e, in taluni casi, diretto 18 progetti di ricerca. In particolare nel periodo 2017/2019 ha coordinato il progetto europeo “SAVEMEDCOASTS Sea level rise scenarios almong the Mediterranean coasts”. I campi di ricerca in cui è specializzato sono: la Geodesia e le deformazioni della crosta terrestre in aree sismiche e vulcaniche, le variazioni di livello marino da indicatori archeologici e gli scenari di aumento di livello marino al 2100 nel Mediterraneo.

L’appuntamento fa seguito ad una serie di conferenze, che hanno riscosso ampio successo di pubblico e apprezzamento, organizzate per approfondire alcuni temi trattati nella mostra sui Mari di Sicilia tra Reale e Virtuale dal titolo “[IN]ACCESSIBILE – STORIE DAGLI ABISSI”, promossa da Fondazione Monteparma, in collaborazione con Regione Siciliana e Aquacorps, visitabile presso APE Parma Museo fino al prossimo 7 agosto.
In esposizione reperti rimasti per millenni celati nelle profondità marine della Sicilia che, anche grazie alle straordinarie possibilità offerte dalla realtà virtuale e immersiva, racconteranno le loro antiche storie e le vicende avventurose del loro recente recupero. La mostra fa dialogare infatti in modo innovativo Archeologia, Arte e Tecnologia per valorizzare il patrimonio culturale subacqueo, promuovendone la conoscenza e la salvaguardia.
Per informazioni, è possibile rivolgersi alla Fondazione Monteparma: tel. 0521 2034, e-mail info@fondazionemonteparma.it.