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«Gianni e il gigante», un vorticoso succedersi di sorprese

  • DATA - ORA INIZIO:03/11/2019 16:30
  • DATA - ORA FINE:03/11/2019 19:00
«Gianni e il gigante»,  un vorticoso succedersi di sorprese

VALERIA OTTOLENGHI
Emanuela Dall’Aglio prosegue assai felicemente la sua ricerca sul teatro di figura e la fiaba in scena riuscendo a utilizzare con intelligenza e spiritosa creatività le molteplici forme di relazione tra oggetti e animatore, giocando con delicatezza e ironia su grande/piccolo, micro e macro, rielaborando l’originale percorso che, partendo dai reperti delle fiabe tradizionali, si sviluppa con l’abito/ scenografia che diviene baracca dei burattini e corpo stesso dell’azione, primo titolo l’indimenticabile «Rosso Cappuccetto». Era quindi seguito «Gretel e Hänsel». 
Ora ritorna, domenica pomeriggio al Teatro al Parco, «Gianni e il gigante», ideazione e regia di Emanuela Dall’Aglio, che è anche protagonista in scena, attrice e animatrice di pupazzi, affiancata da Veronica Pastorino, musiche di Mirto Baliani, produzione Briciole: l’introduzione si rivela sempre di grande efficacia con l’alternanza/ fusione tra spiegazione asettica (la Dall’Aglio in camice bianco illustra il difficile lavoro di raccolta dei resti delle fiabe) e coinvolgimento dei bambini, che volentieri sperimentano lo schiocco dello straccio con cui Gianni ha ucciso, in un sol colpo, ben sette mosche, o provano a infilare un ago, abilità fondamentale per un sarto. Perché il protagonista stava proprio imparando quel mestiere, andando a bottega ogni mattina. Lo si vede minuscolo nel momento della sveglia e nel saluto della gente del paese, e poi via via di varie dimensioni, comunque sempre molto, molto più piccolo, dei giganti che infine riuscirà a sconfiggere. E’ lo stesso costume che, aprendosi, rivela il villaggio, tante case strette vicine, e che, per altre parti, si trasformerà in enormi creature di gommapiuma, affini a Shreck: questi strani esseri cammineranno anche verso i giovani spettatori, spaventati e divertiti, un piacere speciale sentire quella paura «protetta», nella consapevolezza della finzione. 
Uno spettacolo dalla narrazione semplice, con il piccolo eroe che salva il proprio paese da una grave minaccia, ma estremamente complesso nella realizzazione, un vorticoso succedersi di sorprese che sanno incantare. 
Domenica ore 16.30, spettacolo adatto dai 4 anni. «Gianni e il gigante» replicherà anche la mattina per le scuole. 
 

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