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Un «Misantropo» che lotta contro tutte le ipocrisie

Il capolavoro di Molière in una rilettura contemporanea  diretta da Tonio De Nitto

  • DATA - ORA INIZIO:01/02/2020 21:00
  • DATA - ORA FINE:01/02/2020 23:00
Un «Misantropo»   che lotta contro tutte le ipocrisie

E’ il capolavoro di Molière che più di ogni altro sembra portatore di un messaggio oggettivamente contemporaneo. «Il misantropo», domani alle 21 al Teatro al Parco interpretato dagli attori della Compagnia Factory transadriatica, per la regia di Tonio De Nitto,  è la tragica commedia di Alceste, l’uomo integerrimo, rigoroso e onesto fino all'eccesso, nemico dei compromessi e delle ipocrisie che governano la società di ieri e di oggi. Ed è anche la pungente e dolorosa commedia dell’innamorato nevrotico, e perciò dell’uomo doppiamente infelice, in amore e nei rapporti umani.
«Mi avvicino a Molière e provo a raccontare la società in cui viviamo che stranamente non sembra molto diversa da allora», racconta il regista Tonio De Nitto. «Il Misantropo, quanto mai attuale, è un testo che dopo tanta civetteria, convenzioni e barocchismi dorati, arriva stretto come un nodo alla gola: sembra un quadro perfetto del momento che stiamo vivendo, nella disillusione verso un mondo non meritocratico, dove la soluzione è sempre nel compromesso e spesso nella totale evasione dalla legalità».
L’Alceste di De Nitto appartiene alla progenie degli ultimi, dei non allineati: «Alceste non respinge ma è respinto da una società in cui non si riconosce» spiega ancora il regista.
«Tutti ridono di lui, anche noi, perché la sua onestà non ha senso - spiega Francesco Niccolini, che cura la traduzione e l’adattamento del testo. «Forse per questo Alceste mi piace tanto: don Chisciotte francese, spirito libero». Biglietteria al Teatro al Parco e su Vivaticket. Info 0521 992044.