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Amanda Sandrelli, Mirandolina fuori dai cliché

Sarà la protagonista  de «La locandiera» di Carlo Goldoni:  non una “cocotte” ma una donna  che lotta

  • DATA - ORA INIZIO:05/02/2020 21:00
  • DATA - ORA FINE:05/02/2020 23:00
Amanda Sandrelli, Mirandolina fuori dai cliché

«La tradizione non è adorare le ceneri, ma custodire il fuoco»: citava Mahler, Amanda Sandrelli, intervistata dalla «Gazzetta» un anno fa, per presentare la «Locandiera», un classico di Goldoni in scena al Magnani di Fidenza grazie ad Ater. 
Ora, sempre con Ater Fondazione, lo stesso spettacolo, nell'adattamento  da Francesco Niccolini e diretto da Paolo Valerio assieme allo stesso Niccolini, con Amanda Sandrelli nel ruolo di Mirandolina, arriverà mercoledì alle  21 al Teatro Verdi di Busseto. Sul palco, oltre alla Sandrelli, Alex Cendron, Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti e Lucia Socci.
Spiegano Francesco Niccolini e Paolo Valerio: «Crediamo che sia il nome a trarre in inganno: Mirandolina suona troppo dolce, troppo seducente e brioso per poter nascondere qualcosa di diverso. Ma – si sa – i nomi talvolta ingannano. Eppure Carlo Goldoni mette in guardia ancora prima che il testo abbia inizio, lo fa nell’avvertimento destinato al lettore: “Fra tutte le Commedie da me sinora composte, starei per dire esser questa la più morale, la più utile, la più istruttiva. Sembrerà ciò essere un paradosso a chi vorrà fermarsi a considerare il carattere della Locandiera, e dirà anzi non aver io dipinto altrove una donna più lusinghiera, più pericolosa di questa”. Goldoni non lascia scampo a dubbi, eppure per quasi duecento anni la tradizione ha voluto che Mirandolina fosse inchiodata alla sua natura dolciastra, un po’ cocotte, effervescente gaia ed esuberante».
 Era stata Eleonora Duse a fotografare questa tradizione con tre sole parole: «Brio, brio, brio». Ma se La Locandiera viene considerato un autentico capolavoro del teatro di tutti i tempi, non è certo perché la sua protagonista è la paladina del brio e dell’effervescenza. «Tutt’altro - ragionano  Niccolini e Valerio - È una donna feroce, orfana, abituata a comandare, a difendersi e a lottare. Lottare su più fronti: lotta per portare avanti la locanda dopo la morte del padre, lotta contro quattro uomini in contemporanea, lotta per affermare la forza e la dignità di una donna amazzone, in un mondo in cui le donne sono solo oggetto di piacere o di disprezzo».  Nel feroce mondo nuovo che Carlo Goldoni sa dipingere, la locandiera chiude tutte le porte, piega e stira panni, allontana il vero amore, sposa senza sentimenti il suo servo: resta l’indiscussa padrona della sua vita, ma scalza, la testa e il cuore svuotati. Al sicuro, certo, ma spogliata di quel turbamento amoroso che, inatteso, è arrivato a stravolgere la vita e i piani. Rinuncia, Mirandolina. Si sposa cinicamente, con il commento più feroce che mai abbia accompagnato una brulla cerimonia: «Anche questa è fatta.»  
Biglietti e informazioni presso Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica in Piazza Giuseppe Verdi, 10 a Busseto  tel 0524-92487; e-mail: info@bussetolive.com. r.s
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Mercoledì 5 febbraio, ore 21
Adattamento e drammaturgia: Francesco Niccolini
Regia: Paolo Valerio, Francesco Niccolini
Con Amanda Sandrelli
E con: Alex Cendron, Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci