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Cinema all'aperto: il via in piazzale Picelli

  • DATA - ORA INIZIO:15/07/2020 21:15
  • DATA - ORA FINE:15/07/2020 23:15
Cinema all'aperto:  il via in piazzale Picelli

I film? «Viaggiano come treni nella notte». Qualche volta «zoppicano», per storie imprevedibili, e altre si fermano in una stazione nel deserto. 
L'«Effetto»  François Truffaut trova nell'iniziativa di quartiere un senso. E la stazione non prevista è quella di piazzale Picelli, nel cuore dell'Oltretorrente, là dove spesso le storie imprevedibili interrompono il viaggio. Ma questa volta fila tutto liscio, con «Dedlàdistè», il progetto culturale nato all'interno del bilancio partecipativo del Comune di Parma e curato dal Ccv Oltretorrente con la collaborazione di molte realtà associative del quartiere il cui esito complessivo si conoscerà il prossimo anno.
Cinque film gratis seduti nel piazzale. Un'esperienza da rivalutare, in questa lunga stagione che ci ha troppo isolati. Viene in mente l'epoca della tv da cooperativa: erano gli anni '50 quando ci si ritrovava nella sala di bottega o del bar sotto casa a guardare la prima televisione in bianco e nero. In compagnia. E oggi come ieri, il cinema sociale ritorna, non a  caso nel pezzo di città a noi più popolare. «Tutto in una notte», così doveva essere e così rimane, tra le pagine aperte di questo cinema di strada, comodamente seduti in un piazzale così caro, magari a fianco di uno sconosciuto, a cui fare un racconto. E la curiosità, la voglia di uscire dai muri urbani per un "viaggio" a grande schermo   condiranno la serata: perché quello della socialità resta l'ingrediente che l'intelligenza sa gustare.
Una buona scusa per condividere un  cinema all'aperto. La «prima» è domani alle 21,30 con la proiezione de «I Guerrieri della notte»: la piazza aprirà alle 20,45 e si raccomanda la puntualità per non perdere la «poltrona». Il 29 luglio, sempre alle 21,30, tocca a  «Perfect day», quindi a «Clerks» il 19 agosto. Il 2 settembre si ricomincia con  «Collateral» e il 16 settembre  il documentario di Lorenzo Melegari sul centro sociale Art lab «Dentro il Collettivo». Che nella filosofia dei nostri giorni calza a pennello, perché, come conferma Paolo Bertozzi, anima del cartellone, «È un progetto che recupera e rinnova molte altre esperienze che, in Italia e all’estero, hanno scelto il cinema come possibilità di conoscenza dei territori e di rigenerazione sociale, economica, ambientale. "Dove c’è gente, dove c'è pubblico, lì si può fare cinema", ha detto Giacomo Cuppari, co-fondatore, insieme ad Arianna Airaldi, dell’associazione "CineDehors", nata nell’aprile 2017 con l’obiettivo di portare il cinema in luoghi inconsueti, recuperare pubblico e far conoscere la magia del grande schermo anche a chi, per vari motivi, non frequenta mai le sale cinematografiche». Certo, un progetto di recupero ambientale e sociale, là dove nella città del futuro si parla in modo ideale e architettonico di «tutto in quartiere»: l'alimentari, la farmacia e perché no? Il cinema e per giunta in strada. Quasi fosse un paese, questo Oltretorrente che riaccende le luci in una delle sue più belle piazze. Cinque film per stare insieme. Cinque pellicole con un fil rouge che dalla notte tocca il giorno:  «Sono film girati in una sostanziale unità di tempo - continua Paolo Bertozzi - dal tramonto all’alba e viceversa che, inevitabilmente, abbiamo chiamato "Tutto in una notte" anche per omaggiare i 70 anni di John Landis. Che prima o poi riusciremo a portare a Parma». E allora, ancora una volta, il cinema è, per stare insieme.