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«Hamelin», fiaba noir di Juan Mayorga

«Hamelin», fiaba noir di Juan Mayorga

Prende il via a Teatro Due l’ampio progetto dedicato al drammaturgo spagnolo contemporaneo Juan Mayorga. Debutta domani alle 20.30 in prima nazionale «Hamelin», diretto da Gigi Dall’Aglio e interpretato da Roberto Abbati, Cristina Cattellani, Laura Cleri, Gigi Dall’Aglio, Davide Gagliardini, Luca Nucera, Bruna Rossi, Massimiliano Sbarsi, Carlo Sella, con costumi e figure di Emanuela Dall’Aglio, video di Lucrezia Le Moli e luci di Luca Bronzo (repliche 11, 16, 23, 24 marzo alle ore 20.30; 12 e 19 marzo ore 16).«Il pifferaio di Hamelin» o il «pifferaio magico» è una famosa fiaba in cui si racconta di una città invasa dai topi messa in salvo da un pifferaio che con la musica del suo flauto fa scappare tutti i topi. La città non mostra riconoscenza nei confronti del pifferaio e così lui si porta via tutti i bambini. Mayorga prende spunto da questa fiaba per raccontare una storia di estrema attualità, un caso di presunta pedofilia, in un testo molto apprezzato che nel 2017 ha vinto il premio Ubu come miglior testo straniero. Ma sarebbe sbagliato dire che «Hamelin» parla di pedofilia, l’oggetto dell’interesse dell’autore infatti, in una narrazione con un ritmo e un intreccio da film giallo, quasi da legal thriller, non è quello di individuare e condannare il colpevole, quanto di svelare una società che, nella sfrenata corsa verso il successo e l'affermazione di sé, non riesce più ad ascoltare. «Nel testo di Mayorga la favola è usata in senso metaforico, ma diventa uno strumento prezioso per poter seguire l’intelligenza che cerca, non sempre riuscendovi, di districarsi nelle trappole del giudizio su uno dei tabù più complessi del nostro tempo: la pedofilia», ha affermato Gigi dall’Aglio. Mayorga decide di trattare questo tema evitando di focalizzarsi sul pathos e lo sdegno, ma raccontando i disarmanti tentativi di tutti i personaggi –genitori, fratello, commissario, indagato- di parlare in nome del bambino senza mai ascoltare la sua voce. Tutti gli interpreti della “tragedia”, intermediari tra la vittima ed il pubblico, non fanno che confondere il pubblico stesso, impedendogli una comprensione limpida del corso degli eventi. Ma e? proprio in questa confusione che ci vuole trascinare Mayorga, in questo intorbidimento attraverso il quale, paradossalmente, la verità viene poco a poco messa in luce. «Per Mayorga il teatro non succede solo in scena, ma nello spettatore, nella sua immaginazione e il suo fine ultimo è estendere il visibile. In questo senso - aggiunge Gigi Dall’Aglio - Hamelin è un testo costruito con grande saggezza nell’invocare il pubblico a pensare, non a decidere, ma a esporsi. Il teatro non risolve le contraddizioni, ma le mette a fuoco». Le repliche di «Hamelin» si alterneranno con quelle di «Teatro para Minutos», suite di brevissimi testi che debutterà in prima assoluta italiana martedì 14 marzo alle 20.30 e «Himmelweg», in scena dal 15 marzo alle 20.30.

Biglietteria: tel. 0521/230242

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