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Mamma Sirena – Canti e danze del Salento

Mamma Sirena – Canti e danze del Salento

Grande festa di musica, pizzica e danze in piazza Verdi a Fidenza con la tradizione musicale salentina grande protagonista della rassegna culturale Musica in Castello: si balla, si canta, si ascolta sabato 22 luglio, in una magica notte d’estate, grazie al talento di Officina Zoè storico gruppo fautore della rinascita della Taranta, quella più nera che mai.
Vantano un percorso artistico di alto profilo non solo per l’attività discografica, ma anche per quella concertistica in Italia e all’estero: con “Mamma Sirena”, un concept album dedicato al mare nel quale si intrecciano storie di sirene, pescatori, esploratori e sognatori che hanno attraversato il Mediterraneo unendo culture, e tradizioni differenti, la musica diventa uno straordinario ponte.
Sarà uno straordinario percorso emozionale ed intimo: la scelta del mare come tema centrale di Mamma Sirena, arriva dopo il successo dell’album Terra. Canti dedicati ai pescatori, eco di musica greca, storie d’amore in musica e molto altro: il tutto parte da un verso, la citazione “Mamma sirena, mamma sirena, allenta sta catena” scoperto in un libro di Turchini sul Tarantismo, e che rimandava ad una favola ed un percorso alla riscoperta di quel legame più profondo con Afrodite, la Mamma Sirena, la Dea Madre, molto antico.
Non a caso, il disco è stato presentato suonando su un veliero, nel porto di Tricase, proponendo un concerto particolare a bordo del Portus Veneris, un caicco di oltre cento anni, ristrutturato di recente, nell'ambito del progetto “È arrivato un veliero carico di...” a cura dell'Associazione Magna Grecia Mare.
Officina Zoè propone un evento non solo per ballare, ma anche per ascoltare e riflettere su quello che suonano e cantano i musicisti.
Realizzato con il sostegno di Puglia Sound Record, ed edito dall’etichetta salentina Anima Mundi, “Mamma Sirena” è l'ottavo album in studio di Officina Zoè, e giunge a sei anni di distanza dall’ultimo disco in studio “Maledetti Guai”. Laddove quest’ultimo era un disco in cui protesta e denuncia sociale si intrecciavano con le sonorità della tradizione salentina all’interno di composizioni originali, questo nuovo disco percorre un sentiero differente, fritto di una intensa ed accurata ricerca sulle fonti della tradizione orale, operata da Cinzia Marzo, la quale seguendo il tema del mare è andata alla riscoperta di quei canti che lo riguardassero. Il ritorno alla luce di brani tradizionali, ed il raffinato lavoro di ricomposizione di frammenti diversi hanno dato vita ad una raccolta di racconti in musica alla ricerca di Afrodite, quella Mamma Sirena caduta nell’oblio e riemersa dalle acque, evocata dall’inconfondibile approccio stilistico di Officina Zoè, dove la tradizione salentina riscopre non solo il suo legame con le radici del passato, ma anche le influenze che l’hanno pervasa ed arricchita. Grande importanza in questo senso acquista anche la scelta della copertina, tratta dal “Missale gelonese” dell'VIII secolo, e delle illustrazioni medioevali del booklet nel quale i testi dei vari brani sono intercalati da citazioni tratte dal romanzo “Il canto delle sirene” di Maria Corti. Il disco si apre con l’intensa e poetica “Mare d’Otrantu mia”, interpretata a piena voce da Cinzia Marzo, e caratterizzata da un elegante tessitura melodica in cui la chitarra elettrica suonata dal giovanissimo Francesco Probo evoca l’abbraccio tra le coste del Salento e quelle della Grecia, facendo da contrappunto al crescendo nel quale si inseriscono l’organetto di Donatello Pisanello, il violino di Giorgio Doveri e la tammorra di Laberto Probo. Ancora l'organetto di Pisanello è protagonista del canto d’amore “Venti e Burrasche” in cui Cinzia Marzo è accompagnata dal padre Ottavio ai cori. Si prosegue con la title track, una lunga pizzica di tredici minuti nella quale al canto ipnotico di Cinzia Marzo si affiancano prima la chitarra arpeggiata di Luigi Panico, poi i tamburi a cornice, il violino di Giorgio Doveri e la voce di Silvia Gallone. Uno spaccato di puro lirismo è costituito poi da due canti densi di poesia ovvero “Li Bellizzi” e “Doi Lampi”, quest’ultima caratterizzata da una superba prova vocale di Cinzia Marzo. Lo splendido canto d’amore “La Marina” e il tradizionale “Fice lu ngegnu” ci conducono al vertice del disco, la pizzica “A Nuvaie”, il cui testo si caratterizza per essere composto da diversi frammenti di brani tradizionali, mentre l’arrangiamento è tutto giocato sulle voci di Cinzia Marzo e Silvia Gallone, e la potenza ritmica dei tamburi a cornice su cui ricama il violino di Giorgio Doveri. I tradizionali “Fici na nave” e “Comu è bellu” chiudono il disco, regalandoci tessiture melodice di grande eleganza stilistica dove spicca tutto il prezioso lavoro di Officina Zoè nel saper magistralmente riportare alla luce frammenti di tradizione ormai dimenticata. “Mamma sirena” è, dunque, il frutto di lavoro di grande spessore non solo musicale, ma anche prettamente culturale, avendo il pregio di percorrere un sentiero del tutto nuovo nell’ambito della riproposta della tradizione musicale salentina.

L’evento si svolgerà anche in caso di maltempo e sarà ad ingresso gratuito.
Musica in Castello ringrazia il Sindaco del Comune di Fidenza Andrea Massari e l'Assessore alla Cultura Maria Pia Bariggi.

La rassegna “Musica in Castello” è firmata da Piccola Orchestra Italiana con la direzione artistica del maestro Marco Gerboni con la collaborazione di tutti i Comuni inseriti in cartellone che ospitano i concerti.

Musica in Castello, inoltre, riserva posti agli ospiti del Centro Cardinal Ferrari.
Sostengono e contribuiscono alla rassegna.
Main Sponsor: Cantine Bonelli
Sponsor: Synthesis, Conad, Pomì, EmmeQu, Aura, Rastelli Impianti, Reggiana Gourmet, Birrificio Farnese, Centro Cardinal Ferrari Santo Stefano Riabilitazioni, Unipol Sai Assicurazioni Agenzia di Piacenza, Birrificio Farnese, AssiCoop Emilia Nord, DataConSec, Tecnocopie.
Sponsor Tecnici: Ubik, La SQuola di Blog, Gardoni Architets, Elios, Comeser.
Media partner: Gazzetta di Parma, TV Parma, Radio Parma.
Musica in castello 2017 per Emergency raccolta fondi solidale.
Le opere di Vincenzo Gardoni a Musica in Castello 2017. Tanti volti oggetto dell’opera di Vincenzo Gardoni in occasione del centenario della nascita (1917 – 2017) animeranno le serate della rassegna.

Proposte per vivere il territorio con promozioni offerte da: Bici Shop Salsomaggiore Terme per noleggio biciclette; Castelli del Ducato di Parma e Piacenza per visite ai manieri con card; ristoranti della famiglia Mezzadri per pranzi e cene convenzionati; Terme Berzieri di Salsomaggiore Terme per percorsi benessere; piscina Guatelli di Fidenza e piscina FontaBeach di Fontanellato per sport e relax; Museo Nazionale Giuseppe Verdi di Busseto; Musei del Cibo di Parma (Museo del Parmigiano Reggiano a Soragna, Museo del Prosciutto a Langhirano, Museo del Salame di Felino).

Per informazioni sugli spettacoli:
Piccola Orchestra Italiana
+ 39 380.3340574
info@piccolaorchestraitaliana.it
www.musicaincastello.it

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