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Parma meravigliosa, storie, bellezze e personaggi raccontati dalla Giulietti

Il libro sarà presentato martedì, ore 18, alla libreria Feltrinelli di via Farini con l'autrice Teresa Giulietti, Francesca Strozzi e Carla They

  • DATA - ORA INIZIO:12/11/2019 18:00
  • DATA - ORA FINE:12/11/2019 19:30
Parma meravigliosa, storie, bellezze e personaggi raccontati dalla Giulietti

di Isabella Spagnoli

Parma, città del bel canto, della lirica, dell’opera. Parma e i suoi colori, quelli reali (il giallo) e quelli evocati (il malva). Parma e le sue biciclette, i suoi prodotti culinari dai sapori indimenticabili, il dialetto masticato nei borghi, le belle signore che passeggiano in centro, i negozi di una volta. Parma con il suo splendore, ma anche con le sue ombre, è la protagonista del libro: «Parma meravigliosa» (Edizioni della sera) di Teresa Giulietti, che ha deciso di celebrare la sua città in queste pagine che, altro non sono, se non una sorta di viaggio dei sensi in cui l’autrice mescola storia, mito, aneddoti e suggestioni. 
Il libro sarà presentato martedì, alle 18, alla libreria Feltrinelli di via Farini. Con l'autrice, la giornalista Francesca Strozzi e l'arpista Carla They. 
«Non mi stupisce affatto che una narratrice di valore e d’istinto come Teresa Giulietti, che ha fatto del raccontare storie la sua vita, non se la sia lasciata sfuggire scrivendo un libro come questo che ne mette insieme tante, di storie, così particolari. Scrivere della propria città e del mondo che le sta attorno, della sua storia così particolare, è ancora più difficile, se lo si vuole fare con sincerità e passione», scrive  Carlo Lucarelli, nella prefazione. La passione, proprio quella, è il filo conduttore di ogni episodio raccontato, di ogni angolo descritto di una Parma visibile e nascosta. «Fino ai vent’anni ho vissuto la mia città dandola un po’ per scontata, percorrendola senza guardarla negli occhi, ignorandone la parlata che è l’unica voce capace di raccontarla: posando gli accenti più sui suoi difetti che non sulle sue bellezze. Ma poi tornandoci, mi sono resa conto che Parma è una cartolina che si rinnova continuamente, di scorcio in scorcio; è un organismo vivente in perenne trasformazione che cerca di adattarsi alle nuove esigenze». Teresa Giulietti racconta i personaggi illustri di Parma,  ma anche i passanti dell’Oltretorrente, le rezdore di una volta, i ragazzini che si baciano sulle panchine. Racconta della «puzza sotto il naso» , della erre moscia, della violetta di Parma, diventata leggenda, della Gazzetta, manifesto della città. Scrive del Tempietto d’Arcadia, luogo d’incontri d’amore, della Pilotta «il grande biscotto rosicchiato», della Cupola del Duomo e di altri mille luoghi.