Eventi di oggi

Al Parco "Capogiro", alle radici del rapporto tra il bambino e la madre

  • DATA - ORA INIZIO:08/12/2019 16:30
  • DATA - ORA FINE:08/12/2019 18:00
Al Parco

Si ricordano i libri di Iela Mari pubblicati da Emme Edizioni, ugualmente amati dai grandi, per le immagini raffinate, pure ed eleganti, e dai bambini, per i colori intensi, i profili nitidi, quelle sagome che, in quanto tali, erano cariche di molteplici potenzialità, «Il palloncino rosso», «L’uovo e la gallina», «L’albero, la mela e la gallina», solo facendo appello alla memoria: le forme rivelavano l’oggetto immediatamente riconoscibile ma potevano diventare altro allo sguardo - o trasformarsi per successive metamorfosi. Affascinanti. 
Proprio a Iela Mari hanno pensato di ispirarsi Beatrice Baruffini, responsabile della regia, e Agnese Scotti, unica interprete in scena, per «Capogiro», produzione Briciole, luci di Emiliano Curà, musiche di Dario Andreoli, scene di Paolo Romanini: lo spettacolo, pensato per i bambini più piccoli, dopo il debutto e alcune repliche la mattina per le scuole, sarà in calendario, sempre al Teatro al Parco, anche domenica. 
Uno spazio scenografico ben definito, un cerchio rosso delimitato da un profilo bianco, una piccola struttura sul fondo funzionale all’azione, per prendere o lasciare alcuni oggetti: lì apparirà, di schiena, la protagonista, un primo passaggio di notevole efficacia. E, aderente al corpo, si riconoscerà una palla, infilata dentro la tuta elastica, spostata a mano da un punto all’altro, con gesti di tenerezza e non solo, sembrando naturalmente l’attrice incinta quando passa sul ventre - ma uscendo poi, spinta fatica, anche con divertimento, da una gamba dei pantaloni. Le parole, come le forme, possono moltiplicarsi per somiglianza, così per quelle che iniziano con «pa», pancia, pachiderma, pasticcio, pagliaccio, paura… Ma ecco: palla! Allora anche i suoni si contagiano tra loro, dal ping pong al chiasso dello stadio. La Scotti si muove in forma cerimoniale, i gesti misurati, quasi ritmici. Ma si può pensare che quella palla possa fare la parte di una gallina? be’, sì, se, buttando del mais a terra, comincia a beccare - e insieme sgranocchia i chicchi l’attrice/ animatrice. Appare quindi un cesto con diversi contenitori di uova che possono essere elementi di una casa, ma anche diverse palline che fanno i versi del pulcino… Ma apparirà anche una palla pelosa, la palla/ lupo… L’invito è a utilizzare l’immaginazione: quella cosa tonda apparsa all’inizio in modo tanto strano può diventare «una pietra, una nuvola, la luna….basta volerlo». Domenica alle 16.30 la replica per «Week end al Parco».