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FIDENZA

La camera iperbarica dell’ospedale di Vaio raddoppia: saliranno a 28 i posti complessivi

Via ai lavori per una seconda struttura, con un finanziamento da oltre 1,6 milioni di euro

La camera iperbarica dell’ospedale di Vaio (Pr) raddoppia, via ai lavori per una seconda struttura: salgono a 28 i posti complessivi, con un finanziamento da oltre 1,6 milioni di euro.

03 Marzo 2026, 15:05

Sono partiti i lavori per la seconda camera iperbarica dell’Ospedale di Vaio a Fidenza, l’unica struttura pubblica del genere in Regione: garantirà 14 nuovi posti, salendo così a 28 complessivi, con standard tecnologici innovativi dedicati alla sicurezza e al comfort del paziente.

Un investimento da oltre 1,6 milioni di euro: circa 760mila da risorse statali e regionali, 347mila dall’Ausl di Parma e 500mila grazie a un contributo di Fondazione Cariparma. Contestualmente, l’intervento prevede anche la riqualificazione della camera iperbarica esistente per adeguarla al livello di quella nuova e l’installazione delle strumentazioni necessarie al funzionamento simultaneo di entrambe, come compressori, sistemi di condizionamento e impiantistica. La fine dei lavori è prevista per giugno, ma nel frattempo l’attività urgente sarà garantita grazie a una struttura mobile con 3 posti.

Oggi il primo sopralluogo, alla presenza di Anselmo Campagna, commissario straordinario Ausl e direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma, Davide Malvisi e Luca Musile Tanzi, sindaci di Fidenza e Salsomaggiore, e del presidente e del direttore generale di Fondazione Cariparma, Franco Magnani e Antonio Lunardini.

Il centro iperbarico dell’ospedale di Vaio è riferimento per i cittadini delle province di Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Modena e del sud della Lombardia (Lodi, Cremona, Mantova e parte della provincia di Pavia). Oltre alla cura dei pazienti intossicati dal monossido (con una reperibilità tutti i giorni dell’anno 24 ore su 24), la camera iperbarica è attiva anche per il trattamento di alcune patologie croniche, grazie a uno staff composto da medici anestesisti-rianimatori ed infermieri specificamente addestrati. Attualmente il centro assicura oltre 8mila trattamenti l’anno, di cui circa 200 in urgenza. 

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