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Rampa al distributore dopo la segnalazione del "Ciccio"

di Chiara De Carli

02 Luglio 2020,10:04

 A volte, anche una piccola attenzione può migliorare la qualità della vita delle persone. Lo sa bene il fontanellatese Francesco Ilardo che nei giorni scorsi ha potuto «toccare con mano» un bell’episodio di solidarietà. Francesco, per tutti a Fontanellato «il Ciccio», è nato con la spina bifida ed è quindi da sempre costretto a muoversi in carrozzina. 

Una condizione che non gli impedisce certo di seguire le sue passioni, come quella per i cavalli, di andare a lavorare o di uscire con gli amici ma che durante il periodo di «lockdown» per l’emergenza sanitaria gli ha messo di fronte una difficoltà nuova e forse un po’ inattesa: fare benzina. «Anche durante i mesi di emergenza sanitaria, visto che sono dializzato, ho continuato ad andare come sempre all’ospedale di Vaio e ogni volta, naturalmente, percorrevo la strada più breve – è la premessa del Ciccio -. Quando si è accesa la spia della riserva della macchina, mi sono fermato al distributore lungo il percorso e lì ho trovato una “sorpresa” poco piacevole». Il distributore automatico di benzina era infatti posizionato sul marciapiede rialzato su cui si trovano anche le pompe, ma da nessun lato c’era una rampa. «Un bel “guaio” che non avevo messo in preventivo. Solitamente, infatti, quando uso il distributore automatico è perché sono fuori la sera e spesso, in quelle occasioni, c’è qualcuno in macchina con me». Ma le misure anti-covid hanno imposto di viaggiare in auto da soli e l’aiuto nel selezionare la pompa giusta, posto decisamente in alto per chi siede su una carrozzina, è venuto a mancare creando un’inattesa «non-autosufficienza». Francesco ha quindi cercato su facebook Cristian Calzetti, gestore del distributore, per segnalare il problema. «E poco dopo la fine del lockdown, ho ricevuto un messaggio con la foto della rampa fatta: è stata decisamente una bella sorpresa vedere che sia il gestore che i proprietari dell’area di servizio non hanno esitato a farsi carico della mia difficoltà anche se sono solo una persona che va a fare il pieno una volta ogni tanto». Per il Ciccio il risultato è stato «due volte» importante: «da due anni sono consigliere dell’Anmic e il mio impegno è quello di cercare di migliorare, anche sollecitando piccoli interventi come questo, la qualità della vita di chi convive con una disabilità».

© Riproduzione riservata

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