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Finto prelievo non autorizzato, truffa da 170 mila euro vera. Lieto fine per un 56enne di Fontevivo, denunciato 41enne

Finto prelievo non autorizzato, truffa da 170 mila euro vera. Lieto fine per un 56enne di Fontevivo, denunciato 41enne

08 Agosto 2022,10:54

I Carabinieri della Stazione di Fontanellato hanno denunciato per truffa un 41enne, di origine cubana e residente in provincia di Roma, già gravato da precedenti penali. L’uomo avrebbe creato un complesso sistema per raggirare un cliente di una banca residente a Fontevivo a cui, attraverso l'inganno, è stata sottratta tramite bonifico la somma di quasi 170 mila euro in favore di un conto corrente che, dagli accertamenti dei Carabinieri è risultato riconducibile all’autore della truffa. Il tutto ha inizio quando il 56enne imprenditore denuncia ai carabinieri di Fontanellato che era stato contattato da un uomio che, dopo essersi presentato come addetto all'antifrode dell’istituto di credito dove ha il conto, lo avvisava che poco prima ignoti avevano tentato di introdursi nel suo sistema di pagamento online. L'uomo con fare rassicurante chiedeva se avesse cambiato da poco il computer in quanto non riusciva da remoto a resettare il sistema. Il 56enne non essendo in ufficio, invitava a chiamare direttamente in azienda e di parlare con l’impiegata. che avrebbe avvisato, in quanto stava lavorando al computer. Tornato in ufficio veniva informato dalla segretaria che aveva parlato per pochi secondi con l'uomo, il quale si è limitato a chiederle se fosse collegata all'home banking, ed avuta la conferma, la esortava a spegnere il dispositivo e di riattivarlo solamente il giorno dopo, perché doveva lavorarci. Insospettito dalla cosa, l’uomo, il giorno successivo si è recato presso la filiale e nel fare l'estratto conto, ha constatato un addebito di quasi 170 mila euro. L’immediato intervento del vero ufficio antifrode consentiva di individuare la somma sul conto di una società di Roma di bloccarla e di riaccreditarla, dopo pochi giorni, sul conto corrente del 56enne. A seguito della denuncia i Carabinieri hanno raccolto gli elementi che hanno consentito di individuare nel titolare della società su cui era stata depositata l’ingente cifra l’autore della truffa. Infatti gli accertamenti effettuati consentito di acquisire prove testimoniali e documentali della presunta colpevolezza del 41enne cubano che, oltretutto è stato ripreso dal sistema di videosorveglianza della filiale mentre richiedeva dapprima l’estratto conto della società per verificare la presenza della cifra.

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