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Ecco perché la Regione ha detto no all'ampliamento di Monte Ardone

Terminati e consegnati i lavori a difesa del suolo a Cafragna

Ecco perché la Regione ha detto no all'ampliamento di  Monte Ardone

05 Luglio 2022,17:42

 Sono terminati e saranno consegnati martedì i lavori di regimentazione e risezionamento idraulico e di ripristino della funzionalità idraulica del torrente Scodogna, a Cafragna,  per un importo totale di 390mila euro. 

Si tratta di uno degli interventi finanziati dall’assessorato regionale all’ambiente, difesa del suolo, della costa e Protezione civile che vanno a sommarsi al contributo di 250mila euro riguardante i lavori di messa in sicurezza dell’abitato di Osteriazza e del torrente Sporzana, in località Salita, agli oltre 600mila euro dell'intervento sull’isolotto al centro del Taro e la canalizzazione delle acque, compresa la sponda di Medesano, nonché ai 400mila euro per la messa in sicurezza del rio Riccò. 

Un’attenzione puntuale al territorio e alle sue priorità che l’assessore Irene Priolo ha garantito sia sul tema della sicurezza territoriale che sull’iter relativo alla richiesta di ampliamento della discarica di Monte Ardone avanzata dal gestore e terminato nelle scorse settimane con il diniego al progetto da parte della giunta regionale. 

«Tutto il percorso - afferma il sindaco di Fornovo Michela Zanetti - è stato monitorato e seguito, con un confronto continuo, dall’assessore Priolo che si è confermata una presenza, un supporto fondamentale, sempre disponibile e rispettosa al massimo livello dei tavoli tecnici».

«La sua vicinanza, anche politica, nel sostenere l’amministrazione nella vicenda ha messo in luce - continua il sindaco Zanetti - lo stile e la capacità di stare dentro le questioni complicate con equilibrio e capacità di sintesi, Il territorio deve anche esserle riconoscente per l’ingente quantità di risorse che l’assessorato ha assicurato al nostro territorio». 

«La Regione - conferma l’assessore Irene Priolo in merito - è impegnata a 360 gradi per costruire politiche di piena sostenibilità che puntino alla transizione ecologica, con l’affermazione di un nuovo modello di sviluppo basato sulla circolarità, sull’uso delle risorse, sulla qualità ambientale e della vita. La sicurezza del territorio entra a pieno titolo in questa strategia e gli interventi che riguardano il territorio parmense ne sono la dimostrazione». 

«Dall’inizio del mandato - prosegue l’assessore - solo nel comune di Fornovo di Taro la Regione ha programmato o sta già realizzando 17 interventi per oltre 2 milioni 400 mila euro: opere di prevenzione del dissesto idrogeologico, per la sicurezza idraulica, della viabilità ed interventi urgenti. Un territorio che ha una sua fragilità che è emersa chiaramente anche dalla valutazione di impatto ambientale negativa nel procedimento della Conferenza dei servizi sull’ampliamento della discarica di Monte Ardone. L’impatto dell’opera sarebbe stato significativo e non mitigabile, in un contesto con segni di movimenti franosi rilevabili. La giunta regionale - conclude Irene Priolo - ha quindi recepito l’esito della Via, in un’ottica di tutela dell’ambiente e del miglior governo del territorio. Pur comprendendo che il tema dello smaltimento dei rifiuti speciali resta nell’agenda politica regionale è necessario che si coniughi con la sostenibilità ambientale del contesto». 

Quello dell’assessore Priolo è stato un «lavoro di squadra» che ha compreso anche l’impegno del consigliere Matteo Daffadà. «Credo che il ruolo che ricopro - afferma Daffadà - debba essere interpretato stando in stretta connessione con i sindaci della provincia e con i cittadini per raccogliere le loro voci e trovare insieme le risposte alle difficoltà. Questi risultati così importanti per la messa in sicurezza idraulica del territorio sono il frutto di una collaborazione attiva tra i diversi livelli istituzionali - ha proseguito il consigliere, che ha seguito il percorso di tutti gli interventi -. Per questo ringrazio in modo particolare l’assessore Priolo e tutto lo staff dell’agenzia regionale per la sensibilità che dimostrano per il territorio».

Do.C.

© Riproduzione riservata

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