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Minacciata con un coltello e gettata a terra: arrestato rapinatore

In manette un 32enne tunisino, con precedenti per spaccio

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Un 32enne tunisino, con precedenti per spaccio di droga e per reati contro la persona, è stato arrestato dalla polizia: armato di coltello, ha minacciato una donna che attraversava un parco nella zona di via Cremonese. L'ha gettata a terra pur di portarle via i contanti che teneva nella borsetta. Non è stato facile rintracciarlo, ma le indagini della Squadra Mobile lo hanno inchiodato. 

La violenta rapina
Mancavano pochi minuti alle 22 del 13 settembre quando una Volante è intervenuta in via Cremonese: una donna era stata rapinata nel parco "Augusto Daolio". In base alla ricostruzione degli agenti, una giovane che attraversava il parco per raggiungere un amico si è imbattuta in un tunisino, che le ha puntato il coltello intimandole di consegnare tutti i soldi. La donna ha iniziato a urlare, cercando di scappare, ma è stata bloccata dal rapinatore, che l'ha immobilizzata a terra. Sopraffatta dalla violenza dell'uomo, la vittima ha consegnato 30 euro e, approfittando di un attimo di distrazione dell'aggressore, è riuscita a fuggire e a chiamare il 113. 

Gli investigatori della sezione Antirapine della Squadra Mobile hanno avviato le indagini, concentrandosi in particolare sull'ambiente degli spacciatori stranieri. La polizia è risalita a tunisino, pluripregiudicato per reati contro la persona e nell’ambito dello spaccio di stupefacenti. La donna rapinata lo ha poi riconosciuto in foto: si tratta di Maher Hammami, tunisno nato nel 1984, denunciato per rapina pluriaggravata e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Il gip ha poi emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti. 

Il fatto che Hammami fosse irregolare e senza fissa dimora hanno reso più difficili le indagini ma i servizi di pattugliamento della Mobile alla fine hanno dato frutto. La perquisizione personale ha permesso di sequestrare un coltello a serramanico, che il tunisino teneva nella tasca dei pantaloni; inoltre, nello zaino che aveva con sé, sono stati trovati numerosi oggetti, tra cui un tablet, lettori MP3 e degli occhiali da sole e da vista, trafugati la notte precedente in un bar della zona di via Silvio Pellico. Il 32enne nordafricano è stato denunciato anche per ricettazione e porto abusivo di oggetti ad offendere. Ora è in carcere in via Burla. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • Indiana

    10 Ottobre @ 21.33

    Indiana

    E come mai era ancora libero e ancora in Italia? E lo é ancora visto che non è stato arrestato nemmeno stavolta! Qualcuno mi spiega il perché di tutto questo lassismo buonista? Gli stranieri che delinquono vanno buttati fuori,in galera al loro paese,al primo reato. Gli italiani in galera qui. Basta con tutti questi criminali in giro! La vita a rischio é la nostra! Cominciamo a incazzarci o continuiamo a subire?

    Rispondi

  • filippo

    10 Ottobre @ 19.22

    per la redazione: cosa fa questo tunisino a Parma? non lavora, spaccia, ha precedenti...come mai sta a Parma? Chi non lo espelle? La legge prevede l'espulsione, perché non viene eseguita? Perché non fate un'inchiesta seria per capire come mai in questa città non si espelle nessuno?

    Rispondi

    • 10 Ottobre @ 19.34

      (Dalla redazione) A volte sono proprio i reati commessi, e la lunga trafila processuale che ne segue, che rendono difficili le espulsioni. Per alcuni paesi, ma non per la Tunisia, poi, non ci sono trattati quindi i rimpatri sono complicati e poi ci sono mille altri problemi, compreso i costi di un rimpatrio coatto. E' una situazione diffusa non solo a Parma. L'idea dell'inchiesta è buona.

      Rispondi

      • Stefano

        12 Ottobre @ 19.16

        reinard.alfa@gmail.com

        Redazione non sono d'accordo. Bastano due righe da un magistrato imparziale. Se al primo reato un magistrato decreta l'espulsione immediata a prescindere non ci sarebbero problemi e nessuno contesterebbe. Forse qualcuno di estrema sinistra che protesta sempre e comunque quindi non attendibile. Manca la voglia di reprimere il fenomeno illegalità da parte degli immigrati, e intanto ci impoveriamo e imbruttiamo.

        Rispondi

      • filippo

        10 Ottobre @ 19.46

        con la tunisia esiste l'accordo..i costi di espulsione sono insignificanti rispetto ai 300 euro al giorno che costa un detenuto....o ai 35 euro al giorni per anni che si spendono per richiedenti asilo

        Rispondi

  • Biffo

    10 Ottobre @ 17.37

    Perché era in libera circolazione e non in galera? E perché ora ce lo teniamo qui a nostre spese, vitto ed alloggio gratis? La Tunisia è in stato di guerra?

    Rispondi

  • Stefano

    10 Ottobre @ 16.57

    reinard.alfa@gmail.com

    Ben venga l'accoglienza quando giustificata, ma perchè se uno delinque non lo si spedisce a casa? Si sente parlare ogni giorno di immigrati con precedenti. Ma perchè non vengono espulsi al primo reato? Chi ci guadagna a tenerli?

    Rispondi

  • ANONIMUS

    10 Ottobre @ 16.37

    Continuiamo a tenerli in italia!! Tanto quando uscirà dal carcere "che gli paghiamo noi insieme a spese processuali e magari all avvocato d ufficio ecc." Diventerà un bravo ragazzo e cercherà d integrarsi!! Vanno arrestati e portati a casa prima che escano dal carcere!!

    Rispondi

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