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Pellegrini di Fidenza in cammino da Trieste a Padova: tre itinerari storici in uno

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I pellegrini di Fidenza sono pronti ad affrontare un nuovo itinerario. Negli ultimi anni abbiamo pubblicato il foto-diario di Valentino Allegri e del suo gruppo di amici che hanno compiuto pellegrinaggi sulla Via Francigena e sulle orme di San Francesco. Quest'anno il loro cammino di fede li porterà da Trieste a Padova, mettendo insieme parti di itinerari storici. 

Scrive Valentino Allegri:

Non è sempre facile trovare un percorso che dia senso al nostro camminare e un significato ai nostri passi. L’Italia è tutta bella ed è attraversata da numerosi cammini con richiami storici, segnati da bellissime città, da stupendi paesaggi e, non ultimi, anche da motivi spirituali. Il percorso di quest’anno è per noi atipico in quanto per la prima volta il gruppo per impegni famigliari si è dovuto dividere e progettare questa esperienza in due momenti distinti: sono gìà rientrati Renato Bazzini, Luciano Cacciali e Gabriele Spaggiari, mentre Luciana Bazzini, Valentino Allegri, Franco Antonelli e Pietrantonio Roberto partiranno il 10 giugno. E' atipico anche per le sue caratteristiche, essendo l’insieme di tre cammini:

* La Via Romea Flavia (Antica via romana proveniente dai Balcani fino ad Aquileia).
* La via Romea Annia (Antica via romana da Aquileia a Venezia)
* La via di S. Antonio da Venezia a Padova, per noi, ma che prosegue fino a La Verna per collegarsi alla via di Francesco, che noi abbiamo già percorso fino ad Assisi e a Roma.

La partenza sarà da Trieste, dopo la visita doverosa al luogo testimonianza della barbarie e ferocia dell’uomo, cioè la Risiera di S. Sabba e all’altro luogo che è invece segno di rinascita, S. Giusto, simbolo di una città bellissima e la più mitteleuropea d’Italia. Dopo il Castello Asburgico di Miramare e seguendo un percorso che costeggia l’area marina protetta, proseguiremo sul sentiero naturalistico Rilke, lungo le falesie del Carso, a picco sul mare. Attraverseremo il Villaggio dei Pescatori dei rifugiati istriani fino all’imponente Castello di Duino e poi, per boschi e sterrati si arriverà a Monfalcone, sede della nostra 2^ tappa dopo 28,5 Km.

Da Monfalcone, seguendo l’argine del fiume Isonzo e altri canali, attraverso l’area protetta della valle della Cavanata si arriva al bellissimo centro storico di Grado, segnato da campielli e stretti calli fino all’isola della Schiusa, da dove ci imbarcheremo per l’isola di Barbana e il suo santuario, attraversando la laguna punteggiata da “casoni con il tetto di paglia” e dove saremo alloggiati dai frati francescani, dopo aver percorso 25,00 Km.

Dopo il ritorno a Grado, attraversando la laguna, ci avvieremo verso Marina di Aquileia e il suo porticciolo, da dove sull’ultimo lembo di terra della pianura prima della laguna si intravede la mole romanica della basilica e del suo svettante campanile alto 73 m. Si giunge subito dopo a una delle zone archeologiche più interessanti d’Italia fra i ruderi e i cipressi della quarta città dell’impero romano e del suo porto sul Natissa, Aquileia, dove dopo 15 Km. pernotteremo presso l’ostello Domus Augusta.

Da Aquileia, attraversando i paesi di Monastero, Cervignano, Torviscosa, Villanova di S. Giorgio di Nogaro, e le bellissime zone protette del bosco Baredi e la Selva di Arvonci dopo aver affrontato la tappa più lunga del cammino, arriveremo a Precenicco posto sul fiume Stella, nella riserva naturale della valle del Canal Novo.

La sesta tappa attraverserà i paesi di Latisana, S. Michele al Tagliamento e Giussago e si svilupperà gran parte seguendo il fiume Tagliamento e i suoi canali fino a Concordia Sagittaria, sede episcopale, posta sul fiume Lemene, città di antica origine romana testimoniata da importanti reperti come la basilica e il foro che ha preso il nome da una fabbrica di sagitte,”frecce”, ivi esistente, che forniva tutte le guarnigioni romane di confine. Tutto questo dopo aver percorso 25,5 Km.

La settima tappa ci porterà a S. Giorgio di Livenza e si snoderà attraverso i paesi di Sant’Alò, Borgo S. Pietro su un percorso misto che seguirà prevalentemente gli argini del fiume Loncon e di diversi canali che si riversano in laguna nei pressi di Caorle e da ultimo si seguirà l’argine del fiume Livenza sulle cui rive sorge il paese di S. Giorgio. La tappa sarà di 20,00 Km.

Da S. Giorgio di Livenza si prenderà per S. Donà di Piave attraverso la pianeggiante campagna e seguendo per gran parte il Canale Brian fino a Revedoli, dove attraverseremo il ponte di barche sul Piave in direzione Cortellazzo ed infine giungeremo a Jesolo dopo altri 27,00 Km., ma Venezia si avvicina.

Ormai l’aria di Venezia ci investirà e ci darà nuova forza, infatti seguendo il fiume Sile e poi il canale Casson attraverseremo il centro di Cavallino e di Cà Savio per giungere poi a Punta Sabbioni dopo aver percorso 24 Km. e dove, con un vaporetto navigheremo in laguna lambendo Torcello e Murano, con fermata nella coloratissima Burano che al tramonto, come è noto, si specchierà con intensità nell’azzurro dei canali formando una tavolozza stupenda che ci lascerà sicuramente di stucco. Dopo questo spettacolo ripartiremo per Venezia approdando alle Fondamente Nova per poi riprendere a piedi, attraverso il ghetto e dopo il Ponte di Rialto, per la Basilica di S. Maria dei Frari dove saremo ospitati vicino alla Scuola Grande di S. Rocco, preziosissimo contenitore del ciclo delle grandi tele del Tintoretto. La nostra permanenza, pur breve, ci consentirà comunque di ammirare i profili più noti e straordinari di questa magica città come piazza S. Marco, il palazzo Ducale e tanto altro grazie anche al necessario spostamento del mattino successivo che ci accompagnerà lungo il Canal grande, a lambire il museo Guggenhein che vi si affaccia e S. Maria della Salute, per arrivare infine alla Giudecca e alla riva delle Zattere dove ci imbarcheremo per Fusina per iniziare il Cammino di S. Antonio, costeggiando il fiume Brenta e godendo la bellezza delle varie ville venete che sorgono a ridosso del fiume. Passeremo per Malcontenta, Oriago, Mira, Stra, Noventa Padovana e finalmente giungeremo a Padova dopo aver percorso 36,00 Km. per un totale di Km. 252,00 a cui dobbiamo aggiungere quelli percorsi per visitare le città che ci ospiteranno il tutto in 11 tappe. Dopo il ritiro dell’Assidua e la Benedizione nella Basilica di S. Antonio saremo raggiunti dai nostri parenti e amici per chiudere insieme con un gioiello che sarà il diamante del nostro cammino, e cioè la visita serale della Cappella degli Scrovegni di Giotto. Il giorno successivo lo avremo a disposizione per una visita necessariamente limitata della “dotta” Padova, sede di una Università fra le più antiche e prestigiose del mondo, ci soffermeremo davanti ai suoi monumenti più significativi, come P.zza delle Erbe, della Frutta e dei Signori, l’ansa romantica del Bacchiglione , il Bò o Università, gli Eremitani, la bizantina S. Sofia e il palazzo della Ragione.

Il nostro cammino - pellegrinaggio finirà qui, per quest’anno s’intende, stanchi ma sicuramente soddisfatti per l’esperienza vissuta e condivisa, per le bellezze naturali o di opera dell’uomo incontrate, di cui ci sentiremo costantemente pervasi come sempre in questi anni di cammino. Immagini ed emozioni che ci accompagneranno per il resto dell’anno, un nuovo anello che si congiunge a quelli già più lontani nei ricordi di noi pellegrini.

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