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Viaggio o pensione, iI cambiamento può portare stress

27 luglio 2020, 08:50

Viaggio o pensione, iI cambiamento può portare stress

Rubrica settimanale, a cura dell’educatrice cinofila Lia Begani e la speaker radiofonica Valentina Tridente (Radio Parma).

Bentornati cari compagni e compagne di branco!

Se ricordate bene, qualche articolo fa, abbiamo parlato delle regole sui mezzi pubblici per i viaggi coi nostri  amati pelosi  allo scopo di rendere accessibili e gradevoli le vacanze insieme a loro ed essere preparati ad ogni evenienza. 
Rimanendo in tema vacanze oggi vogliamo illustrare quali possono essere le criticità una volta arrivati a destinazione e come affrontare la permanenza nelle diverse tipologie di alloggi vacanzieri.

Forse non tutti sanno che: per il cane non è sempre così semplice adattarsi al cambiamento di ambiente anche quando questo avviene insieme al suo amato umano. 

Che si tratti di albergo, di appartamento o B&B, questi cambiamenti, soprattutto per un cane che non li vive abitualmente, possono essere un po’ stressanti. Può essere quindi importante cercare di prepararlo prima della tanto agognata vacanza in modo da rendere le cose più facili per tutti.

“Ottimo suggerimento, care compagne di branco, ma quindi cosa dobbiamo fare, nello specifico per rendere il tutto meno stressante?”

“Ci vuole calma...e sangue freddo, calma uoooo“

Se si ha in progetto di portare con se il cane durante le ferie sarà sicuramente utile abituarlo fin dai primi mesi a saper trovare la calma prima in casa e poi in luogo pubblico. In casa, per esempio, si può insegnare al cane ad utilizzare una cuccia/pannetto per rilassarsi nel luogo da voi scelto per lui/lei dove andare per calmarsi. Questo può essere insegnato iniziando semplicemente a premiarlo con dei bocconcini  quando spontaneamente andrà a mettersi sul suo pannetto e si rilasserà. 
Raccomandazione: il premio deve arrivare quando il cane è rilassato e NON prima quando è in attenzione in attesa del boccone; sarà quindi fondamentale che il cane non si accorga dell’arrivo del premio finchè non ce lo avrà a portata di bocca. In seguito si potrà insegnare anche il comando “cuccia” che vorrà dire  che il vostro pet deve andare al suo posto (cuccia/pannetto), rilassarsi e attendere. Per insegnarlo, dopo esservi accertati che il cane ha imparato che quello è il posto del relax, date il comando cuccia, accompagnate il cane al suo posto e invitatelo a mettersi giù. Quando è in relax premiatelo. Una volta costruito correttamente lo stato di calma a cuccia in casa, quest’ultima può essere trasportata in esterno un po’ come una coperta di linus: “Se qui c’è la mia cuccia, vuol dire che ci fermiamo per un po’ e mi posso mettere l’anima in pace” (cane-pensiero). 
Di conseguenza sarà più semplice per il vostro beniamino adattarsi al nuovo alloggio trovando il suo punto di riferimento/base sicura.

NB: per riuscire ad ottenere tutti questi risultati è molto importante che il nostro amico peloso abbia un’idea felice e serena della sua cuccia/copertina, e perché questo avvenga è necessario che per voi quello diventi un luogo sacro: non si punisce il cane mandandolo a cuccia, non si disturba il cane mentre è in relax nella cuccia e non si fanno manipolazioni sgradevoli mentre è a cuccia.

”Marco se n’è andato ma torna fra poco”

Forse non tutti sanno che: cambiando alloggio e abitudini anche il rapporto del vostro cane col distacco potrebbe traballare un po’.

In vacanza può benissimo capitare di dovervi allontanare per qualche ora dal vostro cane: magari fuori fa troppo caldo per portarlo in spiaggia oppure volete visitare un luogo il cui l’accesso è vietato agli animali. Anche in questo caso conservare le sue abitudini e i suoi punti di riferimento può risultare molto utile:
la cuccia: posizionate la sua cuccia in un luogo calmo, possibilmente lontano dalla porta, soprattutto se siete in un albergo nei cui corridoi ci può essere un po’ di viavai.
Lasciate un diversivo: per esempio uno snack da sgranocchiare mentre è solo in modo da distrarsi e trovare un po’ di serenità.
Le ciotole: portate con voi il suo alimento abituale e non dimenticate di lasciare sempre acqua fresca a disposizione del vostro pet.
Diamogli tempo: cercate (se possibile) di non chiedergli di stare solo nel nuovo alloggio appena arrivati ma dategli il tempo di ambientarsi un po’. Ricordate inoltre di soddisfare sempre prima le sue esigenze e di stancarlo un po’ prima di lasciarlo da solo.

Un altro escamotage alle volte utile è quello di utilizzare telecamere collegabili allo smartphone per poter buttare un occhio ogni tanto - ce ne sono diversi ottimi modelli a prezzi bassissimi su Amazon - soprattutto i primi giorni, in modo da poter intervenire in caso di necessità e non recare disturbo agli altri villeggianti.
Ricordate inoltre, ove vi fosse un servizio di pulizia dell’alloggio giornaliero, di coordinare con lo staff gli orari in cui lasciate solo il cane in modo da evitare al cane di trovarsi in stanza con un perfetto sconosciuto e a chi lavora di incorrere in spiacevoli incidenti.

“A-abbronzatissima”

Gli aspetti da tenere in considerazione in questi luoghi , soprattutto in spiaggia, sono diversi: 

la confusione: per quanto si cerchi la quiete, in vacanza può capitare di trovarci in luoghi abbastanza affollati in alcuni momenti dell’anno; in questo caso, ripetete con noi: “la prima regola è tutelare il mio cane”. Potrebbe anche succedere che il cane si stressi particolarmente nelle ore di massima confusione e che voi, giustamente, non abbiate voglia di lavorarci facendolo defaticare frequentemente: ecco, questo è un ottimo momento per toglierlo dalla situazione di disagio lasciandolo in stanza, in casa o nel B&B. Se invece doveste decidere di tenerli con voi non fatevi scrupoli a chiedere alle persone un po’ troppo invadenti di lasciarlo stare.
Il caldo: nelle ore centrali della giornata, anche se voi foste come delle lucertole assetate di sole, organizzatevi in modo che il cane abbia sempre a disposizione acqua fresca e potabile, un luogo tranquillo e fresco e dell'ombra dove rilassarsi. Se lo vedeste comunque accaldato bagnatelo spesso.
L’acqua: non tutti i cani amano l’acqua e/o sanno nuotare ( ne abbiamo parlato un paio di edizioni fa - vedi articolo del 08/06), e anche in questo caso il nostro invito è quello di non forzare il cane ad affrontare la situazione come vorreste voi, ma di lasciargli i suoi tempi: tuttalpiù lo potete invogliare a seguirvi mentre entrate in acqua o sfruttare la sua voglia di giocare al riporto nell’acqua.

NB: Se, come la nostra cara Lia, siete dotati delle stesse capacità natatorie di un giarone (vedi sasso in parmigiano), lasciate perdere: è molto improbabile che il cane vi segua in acqua, soprattutto se è alle prime esperienze!

“Eravamo quattro amici al bar”:

Anche i luoghi di ristoro come ristoranti, bar o simili possono essere caratterizzati da alcune criticità. Di buona norma, soprattutto se si vuole condividere questi momenti in pubblico con il cane, bisogna abituarlo a rispettare il nostro momento del pasto non chiedendo nulla da tavola. Sappiamo che è difficile resistere agli occhioni dei vostri pelosi ma l’unico modo di evitare l’elemosina è ovviamente quello di non elargire cibo quando siete a tavola. Sentire un cane che si dispera e abbaia per avere un tozzo di pane come se non mangiasse da secoli potrebbe arrecare non poco disturbo a voi, ai vostri commensali e ai tavoli limitrofi.
Per i cani non ancora perfettamente abituati a questo tipo di luoghi potete ricorrere a un diversivo:  somministrate uno snack da masticare (a lungo)  in modo da aiutare il vostro amico a quattro zampe ad affrontare stress e noia. In generale, in ognuna di queste situazioni, un po’ di educazione di base non guasta mai.


Per questa settimana è tutto, vi lasciamo con un pensiero di K.Lorenz: “Il nostro amore per gli animali si misura dai sacrifici che siamo pronti a fare per loro.”

VALENTINA TRIDENTE
LIA BEGANI

Per ulteriori informazioni vi consigliamo di seguire l’appuntamento radiofonico settimanale di “Compagne di Branco”, in onda tutti i mercoledì all’interno di “Manie di Protagonismo” su Radio Parma dalle 15.00 alle 16.00  o in podcast su www.radioparma.it.
VALENTINA TRIDENTE
LIA BEGANI

e-mail: compagnedibranco@gmail.com
IG: @compagnedibranco
FB: compagnedibranco

 

INIZIATIVA INVIATECI LE VOSTRE FOTO
Non sappiamo se Michela Caselli abbia scelto di chiamare Tino così per via del suo amore per i dinosauri, ma quello che sappiamo è che Tino + Dino + Gazzetta = irresistibili.   Volete che la foto del vostro beniamino venga pubblicata nel prossimo appuntamento della nostra rubrica?  Niente di più semplice: immortalate i vostri amici mentre leggono la Gazzetta e inviate la foto a compagnedibranco@gmail.com - tutti gli animali sono i benvenuti!