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COMPAGNE DI BRANCO

Adozione o acquisto. Cosa c'è da sapere prima di decidere

31 agosto 2020, 09:13

Adozione o acquisto. Cosa c'è da sapere prima di decidere

Rubrica‌ ‌settimanale,‌ ‌a‌ ‌cura‌ ‌dell’educatrice‌ ‌cinofila‌ ‌Lia‌ ‌Begani‌ ‌e‌ del‌la‌ ‌speaker‌ ‌radiofonica‌ ‌Valentina‌ ‌Tridente.‌ ‌
Bentornati‌ ‌cari‌ ‌compagni‌ ‌e‌ ‌compagne‌ ‌di‌ ‌branco!‌ 

L’argomento che andiamo ad affrontare oggi è sicuramente molto dibattuto tra allevatori, volontari, educatori e persone. Questa settimana vi parliamo di adozione e acquisto, quali sono le differenze, i pro, i contro e soprattutto a cosa stare attenti in entrambi i casi.

Ci teniamo a sottolineare che noi di Compagne di Branco siamo ferventi sostenitrici dell’adozione ma dove necessario non disdegniamo nemmeno un acquisto consapevole. Infatti la nostra Lia nel suo branco ha sia cani di razza acquistati in allevamento che meticci e non, salvati da situazioni difficili e Valentina, a sua volta, ha scelto due cani adottati, uno in canile e uno dalla Calabria con la tanto discussa staffetta. 


IO, VAGABONDO CHE SON IO: IL CANE ADOTTATO

Partiamo quindi dai vantaggi questa scelta:

Possiamo dare una seconda possibilità ad un’anima in difficoltà. Come potrete immaginare, tutti i canili sono pieni di storie tristissime, di cani che non vedono l’ora di poter condividere le loro giornate con qualcuno che li ami e li comprenda e dia loro una possibilità di cambiare vita. Chi di voi ha fatto un giro in un canile avrà ben presente quegli occhi, quelli di chi vive con la speranza che sia la volta buona di trovare la sua famiglia per sempre.
Ove possibile, possiamo conoscere in anticipo le caratteristiche del cane adulto (o anziano, perchè no?)  che ci accompagnerà per gli anni in cui sarà con noi. Quando si sceglie di dare una seconda possibilità ad un cane adulto, nel bene e nel male, abbiamo davanti un carattere definito e riconoscibile. Questo non significa che non si potranno smussare i piccoli spigoli rappresentati da vizi comportamentali legati magari al passato del cane, ma sicuramente si potranno riconoscere certe attitudini o preferenze come per esempio un bisogno più o meno importante di attività fisica, la passione più o meno forte per il contatto fisico, il livello di autonomia del cane a passare del tempo da solo, la capacità di convivere con altri animali ecc…
La scelta di un cucciolo “trovatello” porta con se un po’ di brivido dell’avventura. Il fatto di non poter definire precisamente quello che ci aspetta (non conoscendo dettagliatamente la sua memoria di razza, i genitori o gli allevatori) ci permetterà di crescere e di scoprirci insieme e, a volte, perché no, anche di metterci in discussione e alla prova, cosa che non fa mai male.
L’assoluta tenerezza di adottare un cane anziano. Che dire della consapevolezza di avergli permesso di passare i suoi ultimi anni con le natiche comodamente appoggiate su un divano circondato da amore,rispetto e coccole? Per non parlare del fatto che il cane anziano può essere perfetto per chi non vuole troppo sconvolgere la sua vita e le sue abitudini con un cane cucciolo o giovanissimo che richiede molte più energie.
Un cane adulto e spesso anche quello anziano (a meno che non ci siano problematiche fisiche di qualche tipo) ha già un buon controllo degli sfinteri. Non è un argomento molto poetico, ma nella gestione del cane va sicuramente affrontato: quindi, fatta eccezione per qualche eventuale marcatura da disagio, il lavoro per insegnare al nostro nuovo amico a sporcare solo fuori casa sarà nella maggior parte dei casi più agile e veloce.

PER CARITÀ, NON È MAI SEMPRE TUTTO ROSE E FIORI

Non sempre si possono conoscere bene le caratteristiche del cane prima che arrivi a casa, soprattutto quando il cane si sceglie di farlo arrivare da lontano. Vi ricordiamo per questo che i canili e le associazioni di volontariato e i volontari della nostra zona sono pieni di cani in difficoltà che attendono solo la possibilità di cambiare vita.
Nell’adozione del cucciolo ci sono molte incognite, spesso non si sa chi siano i genitori del piccolo, da dove arrivi e cosa gli sia successo prima del ritrovamento (vedi Panda). Per alcuni questo può rappresentare una risorsa ma per altri può far si che ci si ritrovi davanti a caratteristiche inaspettate del nostro pet, soprattutto durante i periodi salienti dello sviluppo come per  esempio l’adolescenza.

Dopo aver valutato i pro e i contro vediamo quindi come effettuare una scelta ponderata:

Prima di tutto scegliete un’associazione o un volontario/a affidabile che vi possa seguire ed assistere per un'adozione consapevole.
Un altro passo molto importante sta nel valutare quali siano le nostre esigenze e le cose che assolutamente non ci sentiamo di affrontare con il nostro futuro cane e segnalarlo a chi vi seguirà nell’adozione, perchè diciamocelo, purtroppo l’amore non risolve tutti i problemi. E’ molto importante conoscere i nostri limiti e comunicarli perché un cane è una promessa per la vita!
Non lasciamoci prendere solo dal colpo d’occhio, perchè il cane più bello del mondo non necessariamente è quello più adatto a noi.
Facciamo più domande possibili sulla storia del cane, le sue origini, i suoi eventuali traumi e le difficoltà che un buon volontario deve essere pronto ad elencare. Informiamoci, dove possibile, quale incrocio di razze ha generato il nostro futuro amico perché anche questo ci può dire molto su di lui (se vi va, andate a rileggere l’articolo sulla memoria di razza).
Ultimo passo, ma non per importanza, armiamoci di entusiasmo e di pazienza per dare il tempo a voi stessi e al nuovo arrivato di adattarsi al cambiamento, dopodichè: buona vita a tutti!

Se siete interessati all’adozione vi ricordiamo che noi di Compagne di Branco collaboriamo con alcune associazioni e alcuni volontari molto seri e affidabili della nostra zona, quindi non esitate a contattarci, sarà nostra cura mettervi in contatto con chi fa al caso vostro.


È IL CANE PER ME... FATTO APPOSTA PER ME… IL CANE ACQUISTATO”

Il mondo è bello perchè è vario, dice un detto, e non tutti sono nello stato d’animo o predisposizione mentale dell’adozione; in molti casi ci sono persone che quando pensano a un cane hanno già in mente una razza specifica  anche in questo caso vogliamo aiutarvi a muovervi nel migliore dei modi. Valutiamo insieme i vantaggi dell’acquisto di un cucciolo di una certa razza:

Possiamo conoscere la sua storia e le sue attitudini. Infatti, informandoci attentamente e studiando la razza che abbiamo scelto, possiamo prevedere il tipo di cane che stiamo portando a casa e possiamo quindi scegliere un soggetto il più possibile adatto alle nostre esigenze, anche se cucciolo. Se siamo soggetti pigri sarà meglio non scegliere cani che hanno bisogno di molta attività come per esempio: Jack Russel Terrier, Border Collie, cani da pastore da condotta o  in generale alcuni cani da caccia… Viceversa se ci piace andare a correre col cane o fare tanti chilometri certi tipi di mastini o il Bulldog non saranno proprio i cani più adatti al nostro stile di vita per quanto magari ci attraggano esteticamente.
Avere la possibilità di conoscere e vedere i genitori del vostro futuro cucciolo. Quando ci affidiamo ad un buon allevamento dovremmo avere la possibilità di conoscere i genitori del cane che compreremo, potendo così farci un’idea più precisa di cosa aspettarci, sia morfologicamente che esteticamente che da un punto di vista comportamentale. 
Meno traumi alle spalle. Pur rimanendo all’interno delle caratteristiche di ogni singola razza, che per qualcuno possono rappresentare un pregio e per qualcun altro un difetto, tendenzialmente, se state attenti a scegliere bene l’allevamento -  in seguito vi spiegheremo come fare -  più difficilmente vi troverete a casa un cane con problemi legati a traumi passati.


COME TUTTO, ANCHE QUESTA SCELTA HA QUALCHE CONTRO

Il cucciolo, che sia adottato o acquistato, sporca, rosicchia e ha bisogno di educazione e attenzioni. Non pensate che sia sempre tutto rose e fiori, dovrete raccogliere cacca e pipì finché il cucciolo non avrà acquisito un buon controllo degli sfinteri: bisogna che voi, il vostro parquet o pavimento in cotto ve ne facciate una ragione per almeno i suoi primi sei mesi di vita.
Il prezzo. Acquistare da un buon allevamento vuol dire spendere cifre importanti e di seguito vi spiegheremo  perchè è importante stare attenti e non puntare al risparmio che rischia di essere, alla fine dei conti, solo apparente.


Vediamo quindi come evitare di fare errori in buona fede o foraggiare il mercato di chi alleva solo per lucrare sulla vita dei cani (buuuuu!). Fortunatamente ci sono moltissimi allevatori che fanno tutto quello che è in loro potere per far riprodurre soggetti sani e crescere al meglio i cuccioli che poi manderanno nel mondo; ecco alcuni indizi su come riconoscerli:

Il pedigree non è solo fancy, è un elemento molto importante perché vi da la garanzia di conoscere l’albero genealogico del vostro futuro cane e di poter monitorare, all’interno di esso, l’evoluzione di alcune problematiche mediche più comuni come displasia di anche e gomiti. 
Un buon allevatore non ha problemi a farvi fare il giro del suo allevamento, a farvi vedere come sono ben tenuti i suoi adulti, mostrarvi come tutto venga tenuto pulito e di come siano sereni i suoi cani. Chiedete sempre di conoscere i genitori del vostro futuro cucciolo!
Chi ama davvero i cani che alleva, prima di concedervi di acquistare uno dei suoi cuccioli, vi vorrà conoscere di persona e fare due chiacchere con voi per capire se siete adatti ai suoi cani - invece di volersene liberare alla prima occasione.
Non fatevi scrupolo inoltre a informarvi preventivamente su quali siano le patologie a cui quella determinata razza può essere più soggetta e chiedete all’allevatore se controlla i suoi riproduttori per quelle patologie, soprattutto le più invalidanti (come per esempio patologie cardiache, della colonna vertebrale o le già nominate displasie di anca e gomiti).
Non accettate mai di acquistare un cane prima dei 60 giorni di vita che devono essere trascorsi in presenza almeno della madre.

Come vi abbiamo anticipato prima, queste cure e attenzioni da parte dell’allevatore sono quelle che si traducono poi nel costo vero e proprio del vostro cane. Per questo vi sconsigliamo caldamente di puntare al risparmio: cercare un cane “scontato” vorrebbe dire in primis foraggiare un mercato gestito da persono che non tutelano i cani anzi, spesso trascurano dettagli importanti della selezione e della loro crescita; in secondo luogo, acquistando un cucciolo in saldo, non tutelate nemmeno voi stessi andando incontro all’acquisto di soggetti lontani dalle caratteristiche comportamentali della razza e potenziali problemi di salute dovuti alla mancata attenzione alla selezione. Di conseguenza quello che risparmiate prima lo andrete a spendere dopo per rimediare agli eventuali problemi di salute.
Uno speciale ringraziamento per questo articolo va a Alessia Zugenmaier volontaria e allevatrice.
Per ulteriori informazioni vi consigliamo di seguire l’appuntamento settimanale di “Compagne di Branco” in podcast su Spotify e tutte le piattaforme di streaming.


LIA BEGANI
VALENTINA TRIDENTE 

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Paco è un barboncino che non bada a spese quando si tratta dei suoi ricci, ama leggere la Gazzetta sulla sua poltrona, nella quiete del pomeriggio, indisturbato, quando la sua umana Roberta Salati è in altre faccende affaccendata. Paco preferisce il Cava allo Champagne, non disdegna un buon Jamon Serrano e detesta la Corrida.

Volete che la foto del vostro beniamino venga pubblicata nel prossimo appuntamento della nostra rubrica?  Niente di più semplice: immortalate i vostri amici mentre leggono la Gazzetta e inviate la foto a compagnedibranco@gmail.com  aggiungendo tre aggittivi che li descrivano - tutti gli animali sono i benvenuti! “