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Mister Gatto e tutti i suoi amori. L'abc dei felini

05 ottobre 2020, 08:57

Mister Gatto e tutti i suoi amori. L'abc dei felini

Rubrica‌ ‌settimanale,‌ ‌a‌ ‌cura‌ ‌dell’educatrice‌ ‌cinofila‌ ‌Lia‌ ‌Begani‌ ‌e‌ del‌la‌ ‌speaker‌ ‌radiofonica‌ ‌Valentina‌ ‌Tridente.‌ ‌

Bentornati‌ ‌cari‌ ‌compagni‌ ‌e‌ ‌compagne‌ ‌di‌ ‌branco!‌ 
Questo lunedì scriviamo a sei mani,  come ogni mese ci aiuta in maniera fondamentale la consulente di relazioni feline Chiara Copelli. Questo appuntamento infatti lo dedichiamo tutto alla conoscenza dell’altro pet più diffuso nel mondo: in tanti lo chiamano Fufi, Felix, Birba ecc ma noi lo chiamiamo Mr Gatto.
 Nelle puntate precedenti abbiamo visto le incredibili dotazioni fisiche e sensoriali di Mr G. e oggi andremo a scoprire insieme come questi superpoteri siano legati ad una visione dello spazio e a una gestione del territorio molto particolare e molto diversa rispetto alla nostra in primis, ma anche a quella del cane. 
Il nostro felino, con la fluidità` che lo caratterizza, occupa lo spazio a sua disposizione in maniera viscerale, il suo ambiente di vita gli deve calzare addosso come la tuta di Batman.

Non tollera che Il suo regno presenti segreti. Il Gatto infatti ne scansiona quotidianamente ogni pertugio e anfratto con i suoi superpoteri sensoriali e vuole essere in controllo di ogni mm quadrato. La sicurezza e la fiducia che il nostro pet prova nei confronti di un luogo sono sensazioni essenziali che vanno riconfermate quotidianamente, ergo l’intensa e sofisticata attività di  marcatura che svolge ogni giorno nel suo ambiente. Il concetto di “proprietà” e i suoi confini, così` come le intendiamo noi bipedi, non è contemplato nella scala di valori del piccolo felino e ne deriva che un muro o una recinzione rappresentano solo degli ostacoli fisici da scavalcare con un balzo nella mente del nostro ninja baffuto; non per niente la porta chiusa della nostra camera diventerà l'obiettivo primario del prossimo colpo che il nostro Diabolikat metterà in atto utilizzando tutte le tecniche di infiltrazione a sua disposizione per riuscire a scoprire cosa vi si nasconde dietro (vedi gatti che aprono le porte).
Come anticipato qui sopra, il regno del gatto è costituito da una fitta rete di percorsi, un po' come la rete di una metropolitana e può essere suddiviso in due zone che differiscono per il livello di “sicurezza” e per il grado di tolleranza all’intrusione.  

HOMERANGE CASA DOLCE CASA

Forse non tutti sanno che: sia per il gatto domestico che per il gatto che vive libero la casa/tana rappresenta la sua fortezza inespugnabile, dove il livello di sicurezza richiesto è massimo.
All’interno dell’abitazione il gatto battezzerà dei punti dedicati a diversi impieghi e a cui darà valori differenti -  Zone ristoro: per il nostro micio avere una separazione tra la zona dove dissetarsi e quella dove sfamarsi è fondamentale. In natura infatti i felini consumano le loro prede sempre lontano dai punti di abbeverata per evitare di contaminare la fonte d’acqua. Per il nostro Mr G., inoltre, è molto importante che l’acqua a disposizione sia sempre fresca ed ecco svelato il mistero del perché i gatti prediligono l’acqua corrente del lavandino o delle fontanelle a quella della ciotolina.

Inoltre dobbiamo capire che se per noi glabri umani quello del pasto è uno dei più importanti momenti di convivialità e condivisione, per il gatto, invece, quella è una situazione che richiede una buona dose di privacy, idem quando vuole farsi una bevutina. Vi consigliamo quindi di prestare molta attenzione al numero di postazioni a disposizione per cibo e acqua ed alla loro dislocazione all’interno dell’abitazione.
La toilettes: in questo caso il bisogno di tranquillità e riservatezza raggiunge il livello massimo. Perciò anche  in questo caso attenzione a rendere disponibili  un numero di lettiere adeguato e alla loro collocazione rispetto al numero di gatti presenti. Se dovesse scappare a tutti nello stesso istante non sarebbe opportuno obbligarlii a dover condividere un momento così intimo.
Zona relax: per il re degli aperitivi la qualità e la quantità delle zone relax è fondamentale. Se stavate però pensando di spendere un sacco di soldi per una cuccia super lussuosa, fate un favore al vostro gatto e al vostro portafogli e lasciate perdere. Il gatto, come già sottolineato, è il solo artefice del suo destino e ci tiene a scegliere autonomamente i suoi luoghi preferiti   che in molti casi saranno ben nascosti, in punti rialzati( così ha tutto sotto controllo), comodi, pofficiosi, isolati e “tanosi”. Il nostro consiglio è di lasciare libero accesso ai vari spazi della casa e dell’arredamento in modo che Mr G. possa definire da sé le zone più adatte a lui.

Per i nostri lettori più disordinati abbiamo una bella notizia: il gatto preferisce il disordine in quanto più vicino alla complessità dell’ambiente naturale, quindi adesso potete giustificarvi dicendo che se in casa c’è casino è solo per il vostro amato gatto.
N.B.: Caldamente sconsigliato è creare in casa una «zona gatto» in cui accumulare tutte le risorse sopra citate (lettiera, acqua, cibo e cuccia), il gatto lo odia! A voi piacerebbe consumare il vostro pasto in bagno, magari dove è appena passato qualcun altro a fare i bisogni?

IL TERRITORIO
Forse non tutti sanno che: per il gatto c’è una bella differenza tra home range (casa), cioè la zona della tranquillità, e il territorio che invece rappresenta la zona in cui caccia ed esplora, cioè la zona dell’attività.
Il nostro predatore baffuto, per essere produttivo al massimo nella sacra arte della caccia, oltre ad allenare i suoi superpoteri deve conoscere alla perfezione ogni cm quadrato del suo territorio per sapere com’è organizzato l’ambiente che lo circonda e come si possono muovere al suo interno le eventuali prede. Per questo motivo dedica gran parte del suo tempo ad esplorare e studiare l’ambiente che ha a disposizione e, dove possibile, ad ampliarlo.
Per i gatti che hanno accesso all’esterno si è visto, attraverso diversi studi, che il gatto esercita un tipo di esplorazione che possiamo definire  “a stella”: inizia ad esplorare in una direzione per poi tornare sempre nell’home range guadagnando lentamente nuovi spazi. Gradualità e accuratezza dell'esplorazione garantiscono un senso di sicurezza fondamentale per Mr G.  

La precisione e la profondità nello studio del territorio fanno si che il gatto sappia sempre trovare la via di casa. Se non dovesse rientrare ai soliti orari, con buona probabilità, sarà a causa di un agente esterno che gli sta impedendo di tornare: è rimasto chiuso in qualche cantina, si fa un pisolino a casa del vicino ecc,  ma possiamo stare tranquilli che non si tratta di aver perso l’orientamento. Il gatto è il corrispettivo peloso di un tom-tom di ultima generazione!
Ed è così che alla nostra carta d’identità di specie del gatto possiamo aggiungere al titolo di predatore solitario l’aggettivo stanziale in quanto difficilmente si allontanerà molto da casa.
Possiamo inoltre osservare come tendenzialmente il raggio di esplorazione intorno all’home range sia maggiore nel maschio che nella femmina. Questa differenza risulta fortemente accentuata nei soggetti interi, ma permane come tendenza anche in quelli sterilizzati. 

LE MARCATURE: LEBANDIERINE DEL RISIKO FELINO
Forse non tutti sanno che: il gatto è un animale molto “geloso” del suo territorio.
Il motivo è molto semplice: più gatti ci sono in un territorio più la competizione per le prede sarà alta.
Come già detto al gatto piace cacciare da solo e ci tiene che nessun concorrente invada il suo amato e sudato territorio di caccia.
«Molto interessante care Compagne di Branco. - direte voi - Ma come fa il gatto a impedire l’accesso al suo amato territorio?».
È proprio qui, cari lettori, che entrano in gioco le marcature che possono avere diverse  espressioni:
Le graffiature: tendenzialmente lasciate su superfici verticali (alberi, divano, porta, gambe del letto…), queste rappresentano segnali visivi che possono essere notati dagli altri gatti anche a distanza, come  una sorta di insegna luminosa che dice: «Prego, annusare qui!». Già, perché attraverso le graffiature il gatto lascia sulla superficie anche dei ferormoni che fungono sia da segnale di stop per gli intrusi che da carta di proprietà del catasto del tipo : «Ciao, mi chiamo Gino, sono maschio, ho due anni e non ti voglio qui!».
Le marcature urinarie: queste sono la versione più incisiva e meno cortese delle precedenti. Generalmente vengono fatte in esterno, in punti critici di passaggio e dove non è possibile lasciare le graffiature perché non ci sono superfici che lo consentano. 
Le strusciate: queste vengono utilizzate dal gatto invece per marcare le zone di comfort, quelle più sicure e amate, tra cui anche il suo adorato schiavo umano, soprattutto quando rientra in casa pieno di odori estranei.

N.B.: le marcature, oltre a delimitare il territorio da un punto di vista spaziale, raccontano all’invasore anche l’orario in cui il proprietario di quel territorio è passato di lì. Questo permette ai gatti la possibilità di co-esistere in una stessa zona spartendosi gli spazi in diverse fasce orarie, un po' come se la noleggiassero a ore. Tutte queste accortezze da parte del gatto sono fondamentali per poter preservare il ruolo di predatore solitario e non incontrare nessuno e quindi allontanare anche la possibilità di eventuali scontri. Mr G. sa bene che uno scontro gli costerebbe diversi graffi, un occhio nero e, perché no, qualche buco di canino! Meglio non rischiare.

Care compagne e compagni di branco, le nuove scoperte che abbiamo fatto oggi sul nostro amico baffuto ci fanno capire quanto per lui la disponibilità di spazio e la possibilità di gestirlo liberamente  siano elementi vitali quasi quanto l’aria per respirare. Crediamo quindi sia importante prima di adottare un gatto, soprattutto se dovrà convivere con altri felini, riflettere su questi temi e valutare bene lo spazio che decideremo di lasciare a sua disposizione.
Per ulteriori informazioni vi consigliamo di seguire l’appuntamento settimanale di «Compagne di Branco» in podcast su Spotify e in diretta su Radio Parma tutti i mercoledì dalle 15.00 alle 16.00

LIA BEGANI
VALENTINA TRIDENTE
CHIARA COPELLI

compagnedibranco@gmail.com 
IG: @compagnedibranco
FB: compagnedibranco

INIZIATIVA INVIATECILE VOSTRE FOTOGRAFIE
C'è un'edicola in via Trieste dove il primo ad accogliervi non è l'umano Giampaolo Corradi, ma il gattaiolo edicolante Gino. Lui si che è del mestiere ed è sempre aggiornato su tutti i fatti. Andate a conoscerlo, ma non disturbatelo mentre sta leggendo la Gazzetta eh!

Volete che la foto del vostro beniamino venga pubblicata nel prossimo appuntamento della nostra rubrica?  Niente di più semplice: immortalate i vostri amici mentre leggono la Gazzetta e inviate la foto a compagnedibranco@gmail.com  aggiungendo tre aggittivi che li descrivano - tutti gli animali sono i benvenuti!