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Cani da pastore: dai «conduttori» ai «tuttofare»

12 ottobre 2020, 08:57

Cani da pastore: dai «conduttori» ai «tuttofare»

Rubrica‌ ‌settimanale,‌ ‌a‌ ‌cura‌ ‌dell’educatrice‌ ‌cinofila‌ ‌Lia‌ ‌Begani‌ ‌e‌ del‌la‌ ‌speaker‌ ‌radiofonica‌ ‌Valentina‌ ‌Tridente.‌ ‌

Bentornati‌ ‌cari‌ ‌compagni‌ ‌e‌ ‌compagne‌ ‌di‌ ‌branco!‌ 
Questa settimana ci lasciamo alle spalle la parentesi felina della scorsa edizione e torniamo nel meraviglioso mondo della cinofilia. Vista l’importanza che abbiamo sempre dato alle adozioni/acquisti consapevoli, abbiamo pensato di proporvi una panoramica delle attitudini dei diversi tipi di cane e cosa queste comportano nelle dinamiche quotidiane con il proprietario.

Essendo questo un argomento molto ampio, lo divideremo in diverse puntate quindi ci raccomandiamo di non perdere neanche un episodio!

Iniziamo quindi con la prima macrocategoria che vede come protagonisti i cani da pastore, sia da condotta che da guardiania (in seguito vi spiegheremo meglio questa distinzione), come sempre ci teniamo a sottolineare che pur facendo riferimento a determinate razze di cani queste informazioni sono fondamentali anche per capire il carattere e la predisposizione di tutti i nostri amici pelosi meticci quando portano con sé le caratteristiche delle razze di origine.
N.B.: Le distinzioni che vi andremo a presentare si riferiscono principalmente alle attitudini e non necessariamente alla morfologia dei cani in questione.

I cani da pastore si dividono principalmente in tre categorie, iniziamo quindi da loro:

«ATTENTI AL LUPO» AKA «I GUARDIANI»

Originariamente il “lavoro” principale di questi pelosi era quello di tenere lontani dal bestiame eventuali animali selvatici pericolosi (lupi, volpi, tassi ecc) ed quegli esseri umani che costituivano una minaccia in quanto potenziali ladri.

Da questa descrizione possiamo già dedurre alcune delle caratteristiche di questa tipologia di cane:

1) LA TAGLIA - è ovvio che per svolgere questo ruolo è necessario che il cane abbia un aspetto imponente per incutere timore, così si tratterà per la maggior parte di cani di mole grande/gigante il cui peso può oscillare tra i 40 e oltre 60 kg.

2) ADATTABILITÀ - ovvero la capacità di resistere a climi difficili, infatti spesso questi cani hanno mantelli molto lanosi con tanto sottopelo che li rendono alla vista, soprattutto da piccoli, molto pofficiosi.

3) DIFFIDENZA - se il loro compito è quello di tenere lontani gli estranei non possiamo certo aspettarci che siano dei grandi “socialoni”, in merito a questo la nostra Lia non si stancherà mai di ricordarvi che per quanto con questo tipo di cane sia importante lavorare da subito sulla socializzazione è fondamentale rispettare il delicatissimo equilibrio che questi pet hanno con l’aprirsi a sconosciuti e persone nuove e siamo noi a doverci impegnare per non forzare troppo la mano (o la zampa:) ).

Alcune razze che appartengono a questo gruppo sono: Pastore Maremmano, Pastore dell’Asia Centrale, Komandor

Per i più esperti: sappiamo che alcune di queste razze per l’ENCI fanno parte dei molossoidi - vedi gruppo 1 e 2 - ma la distinzione che stiamo facendo qui è di attitudine e non prettamente morfologica.

Una volta valutati gli aspetti fisici e caratteriali di questi amici pelosi possiamo iniziare a chiederci: «Che caratteristiche deve avere il loro compagno bipede ideale?».

Questi cani hanno una necessità minore di attività fisica rispetto agli altri gruppi che tratteremo oggi, tuttavia questo non ci legittima a lasciarli sul divano tutto il giorno, con il rischio che a quel divano poi non si possa più avvicinare nessun altro. Hanno bisogno di un compagno paziente ma convinto di quello che fa, non sono proprio cani adatti al classico proprietario “performativo” in quanto non sono proprio i cani scattanti al comando, tutt’altro. Con questi pelosi, più che con altre razze, bisogna sapersi accreditare agli occhi del cane, e se vogliamo qualcosa che non è proprio nella loro indole bisogna saperli convincere. In ogni caso sarete proprio voi il loro bene più prezioso quindi vi tutelerà ogni qualvolta vi riterrà in difficoltà...quindi occhio a presentargli qualcuno che non vi piace, vi assicuriamo che loro se ne accorgono subito!

“AMADEUS” AKA “I CONDUTTORI”

Torniamo anche per questo gruppo a parlare della memoria di razza e pensiamo al ruolo che ricoprono questi cani quando svolgono il loro mestiere ideale: in una giornata tipo questi pelosi macinano chilometri e chilometri per convincere le pecore a rimanere raggruppate mentre si spostano da un pascolo all’altro spesso sotto il coordinamento del pastore. Partendo da questo presupposto possiamo immaginare che alcune delle loro principali caratteristiche siano:

1) TAGLIA - in questo caso la parola d’ordine è “scattante” e di conseguenza la loro mole sarà più contenuta rispetto ai cugini “Guardiani”

2) ALTA ADDESTRABILITÀ - nel lavorare sulla selezione i pastori nei secoli hanno scelto individui con spiccate doti di apprendimento e predisposizione all'obbedienza.

3) AGILITÀ E VIVACITÀ - sì, questo deve essere un cane con molte energie da spendere per poter correre intorno al gruppo di animali indirizzandoli e contenendoli.

4) ADATTABILITÀ - anche gli amici pelosi di questa categoria sono solitamente dotati di un manto abbastanza lanoso.

Alcune razze che appartengono a questo gruppo per esempio sono: Border Collie, Pastore Australiano, Puli e Corgi.

L’umano ideale per questo tipo di cane è un individuo attivo che ha voglia di fare/esplorare e lavorare con il suo amico peloso. Il cane conduttore è di natura obbediente ma ricordatevi sempre che prima di pretendere rispetto questo va innanzitutto saputo dare. Anche se sono cani molto divertenti per le attività cino-sportive (agility, rally obedience ecc..) sono altrettanto felici se possono farsi delle belle scampagnate con i loro umani immersi nel verde.

«I TUTTOFARE» AKA «PASTORI AD ATTITUDINE MISTA»

Concludiamo l’appuntamento di oggi con quella che possiamo definire una giusta via di mezzo tra i primi due macrogruppi. Andiamo dunque a vedere le attitudini che caratterizzano questi pelosi:

1. Taglia - medio grande per incutere timore ma non compromettere l’agilità.

2. Vivacità e intelligenza.

3. Un pizzico di diffidenza che non guasta mai - fare amicizia con animali o persone non è una caratteristica necessaria per il ruolo che svolgono sul “lavoro”

Tra questi troviamo per esempio il Pastore Tedesco, il suo vicinissimo parente il Pastore Svizzero e il Pastore di Beauce.

Il loro compagno per la vita bipede ideale è una persona attiva, sempre pronta a condividere nuove esperienze ed avventure con il suo amico peloso e, come questo pet è una via di mezzo tra i primi due, anche il suo umano dovrebbe idealmente collocarsi in questo range.


Per questa settimana è tutto, vi lasciamo con un pensiero di P. Pastoret: «Se pensate che i cani non sappiano contare, provate a mettere tre biscotti in tasca e poi datene a Fido solo due».

Per ulteriori informazioni vi consigliamo di seguire l’appuntamento settimanale di «Compagne di Branco» in podcast su Spotify e in diretta su Radio Parma tutti i mercoledì dalle 15.00 alle 16.00
 

Per ulteriori informazioni vi consigliamo di seguire l’appuntamento settimanale di «Compagne di Branco» in podcast su Spotify e in diretta su Radio Parma tutti i mercoledì dalle 15.00 alle 16.00

LIA BEGANI
VALENTINA TRIDENTE
CHIARA COPELLI

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IG: @compagnedibranco
FB: compagnedibranco

 

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Pirlo di nome ma non di fatto. Questo magnifico esemplare di peloso è il tipico caso di: «E' intelligente ma non si applica». Pirlo infatti è da anni che fa credere al suo umano Alex Masa di volere solo grattini, coccole e biscottini, poi, di nascosto, conduce una vita segreta da grande lettore di quotidiani e saggi di letteratura.

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