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"Noi pendolari e quei viaggi senza distanziamento su treni e bus" - Foto

14 ottobre 2020, 08:49

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La foto-segnalazione di una lettrice che viaggia da Fidenza a Parma per lavoro e che sottlinea, attraverso le immagini, la situazione: "Ogni mattina la solita scena: stipati a salire sul treno, stipati all'interno e poi, all'arrivo in stazione, sui bus".

Il tema dei trasporti e dei rischi è al centro dello dibattito e anche dello scontro tra Governo e Regioni.  «Credo che ci debba essere uno sforzo in più delle amministrazioni locali e delle Regioni per trovare una soluzione che non penalizzi chi sta venti minuti o mezz'ora assembrato dentro un mezzo di trasporto. Perchè non si può, da una parte, chiedere ai cittadini di rinunciare alla festa di matrimonio e, al tempo stesso, esporli a un rischio. Bisogna trovare un’altra soluzione. Bisognerà comprare più mezzi? Lo si faccia immediatamente. Bisognerà rivedere gli orari? Lo si faccia». Lo ha detto Sandra Zampa, sottosegretario alla Salute, intervenuta durante la trasmissione Agorà su Rai 3. 
«C'è un problema che riguarda i trasporti, un problema evidente sin dall’inizio, probabilmente superato con l’idea che i numeri permettessero in quel momento un’apertura fino a quel punto, anche se personalmente non ho mai trovato convincente la soluzione della capienza all’80%», ha precisato Zampa."A tutti - ha proseguito - è richiesto uno sforzo in più, sia nella fatica di riprogrammare i trasporti, magari anche con orari diversi. Credo sia opportuno tornare a tavolo per tornare discutere di come gestire le presenze sul trasporto pubblico». 
Rispetto alle nuove misure introdotte dal Governo con l'ultimo dpcm, ha detto: «in questo momento non è il tempo di feste, cene, degli assembramenti e di ritrovarsi con gli amici. E' un piccolo sacrificio - ha concluso Zampa - ma che serve innanzitutto a noi stessi, non lo fai per volontariato ma per tutelare la tua salute e quella dei tuoi cari, oltre a quella della comunità».