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La gazza ladra

Il processo Heard/Depp: aspettiamoci l'inevitabile serie tv. In attesa che facciano pace

Il processo Heard/Depp - Amber e Johnny: aspettiamoci l'inevitabile serie tv. In attesa che facciano pace

di Mauro Coruzzi

07 Giugno 2022,07:17

Amber e Johnny : ci scommetto quel residuo di neurone stanco che m’è rimasto che, massimo entro l’anno, diventa una serie tv, una di quelle «maratone» che ora le piattaforme digitali ti propongono con l’antipatico consiglio in sottotitolo «se proprio non sai cosa guardare…». Dunque, in ordine sparso: ma i processi, soprattutto negli Stati Uniti, non prevedono in genere l’assenza delle telecamere in aula (mica siamo in un telefilm di genere), semmai la serie tv la si ricava dopo, ma con Amber Heard e Johnny Depp ci hanno già dato, giorno dopo giorno fino alla sentenza, tutte le possibili e ipotetiche anteprime. Lui, più che del fascinoso attore/ seduttore ha ormai l’aspetto di una cambusa ripulita a dovere dalla frequente alzata di gomito, lei che in tribunale ha recitato meglio che in uno dei suoi peraltro non memorabili film, lui a proposito del Pirata dei Caraibi con tanto di rimmel, pare sia già stato contattato dalla Disney perché la saga cinematografica con Jack Sparrow torni (peccato che Depp non sia Tom Cruise, che rifà Top Gun venticinque anni dopo…) lei che, tra un singhiozzo e un’aggiustatina al ricciolo dichiara di non avere i 10 milioni di dollari, con il suo avvocato che la dichiara «incapace di pagare» ( bonifico? Rate?), lui che viene pure difeso dalle sue ex come Kate Moss, una che si pensava confermasse la natura del picchiatore senza pietà e che invece ha dichiarato che lui non le ha mai torto un capello (ex-tension? Alopecia?), insomma , facessero «Guerra e pace» o «Kramer contro Kramer», i due sarebbero quasi perfetti. Il dubbio è che invece ci sia una sceneggiatura migliore per loro: ipotizziamo, si potrebbe titolare «Ma non è finita», «PiratAmber» o «Non la bevo» (manco una credibile e carina, ma ciascuno ha il proprio, di lavoro…) in cui oltre a ricostruire la love story primigenia, le botte successive (vere o meno non lo sapremo mai o lo sappiamo e non ci vogliamo credere), le notti e i giorni alle prese con l’alcool (mica quello che si usa per disinfettarsi…) o le droghe mandate giù come marshmallow quando vuoi far del male al tuo indice glicemico, insomma un pozzo senza fondo di situazioni che ci porterà alla fase successiva, con lei che ricorre all’appello (presente!!!), magari si rimette in forma quel che basta per non apparire troppo dimessa (siamo a Hollywood alle prese con le Star che anche se si sparano una botulinata che toglie trent’anni in un minuto al massimo puoi dire “com’è naturale”…), in attesa che poi parta la potenziale fase della riappacificazione, tra un sorriso (viva le eventuali protesi, di certo non fatte in Croazia, o lo sbiancamento che si vede anche al buio…) e un secondo matrimonio, stiamone sicuri, metti pure che, con l’ausilio di una funzionale inseminazione assistita ci nasca pure una creatura e il gioco è fatto ! «Ti amo poi ti odio poi ti amo poi ti odio poi ti amo»: grande grande grande cantava la Mina, e noi, pronti col kleenex a fianco divano, siam pronti…

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