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Pronome neutro sul palco per Emme, Xavier cambia sesso : JLo e Musk, i figli gender fluid protagonisti

Pronome neutro sul palco per Emme, Xavier cambia sesso : JLo e Musk, i figli gender fluid protagonisti

21 Giugno 2022,17:46

Jennifer Lopez sale sul palco a Los Angeles e presenta la figlia Emme col pronome «loro», né maschio né femmina. Altra aria in casa di Elon Musk: il boss di Tesla si è visto sbattere la porta in faccia da Xavier, uno dei suoi sette figli, che gli ha annunciato, col cambiamento di sesso e di nome, l’intenzione di tagliare i ponti con lui.
L’identità di genere è alla ribalta oggi negli Usa assieme a due modi agli antipodi di essere genitore. Emme e Xavier sono entrambi teen-ager: lei ha 14 anni, lui ne ha appena compiuti 18. «L'ultima volta che abbiamo cantato assieme è stato in un grande stadio come questo. Da allora avevo chiesto loro di cantare con me e non avevano voluto», ha detto la Lopez alludendo, usando il pronome 'they' al singolare, all’ultimo duetto madre-figlia al SuperBowl 2020: «Loro sono molto impegnati e costano cari. Ma valgono ogni centesimo, perchè sono il mio duetto preferito di sempre», ha aggiunto la superstar, sempre parlando di Emme, che con il fratello gemello Max, è nata dall’unione con il cantante Marc Anthony.
Xavier, che adesso si chiama Vivian Jenna Wilson avendo preso il cognome della madre Justine che ha divorziato da Elon nel 2008, si è rivolto al giudice per chiudere ogni rapporto con il genitore avendo appena raggiunto l’età del consenso. Il cambio di nome e di genere fa parte di questo processo: «Non voglio vivere più con il mio padre biologico, o essere in alcun modo collegato con lui». Dietro la richiesta c'è anche il rifiuto dell’evoluzione politica di Elon: in maggio il capo di Tesla e Space X ha fatto 'outing' come repubblicano dopo aver votato per Joe Biden alle ultime elezioni. Si è allineato cioè con un partito i cui parlamentari negli ultimi mesi si sono fatti un punto di impegno per limitare i diritti dei trans in molti stati d’America. Non solo: se si votasse oggi per la Casa Bianca il candidato di Musk sarebbe Ron De Santis, il governatore della Florida che ha proposto la controversa legge «Don't Say Gay» che impedisce di parlare di questioni legate all’identità di genere nelle scuole.
E se JLo ha fatto una scelta di campo per amore della figlia - tema esplorato di recente a Hollywood anche in 'And Just Like That', il sequel di 'Sex and the City' con la figlia di Charlotte, Rose, che chiede di chiamarsi Rock - anche Musk, su barricate opposte, ha preso posizione sulla questione dell’identità di genere partendo proprio dai pronomi: «Sostengo assolutamente i trans, ma tutti questi pronomi sono un incubo estetico», aveva proclamato nel 2020 inun messaggio Twitter poi cancellato.
L’uso dei pronomi - e di pronomi inclusivi di genere - non è cosa da poco se il rispetto e le pari opportunità passano per il linguaggio: «they/them» in inglese è il più comune per indicare una persona dall’identità non binaria, ma altre varianti come «xe/xem» o «ze/zim» o «sie/hir» stanno diventando popolari. Ed è anche comune rifiutare il pronome e usare invece il proprio nome in tutte le circostanze.

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