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Ecco la Guida ai ristoranti di Parma: oltre 190 indirizzi

07 dicembre 2019, 10:16

Ecco la Guida ai ristoranti di Parma: oltre 190 indirizzi

Ci sono trattorie e ristoranti tipici, quelli la cui marcia in più è assicurata dalle specialità enogastronomiche della tradizione, ed altri che abbracciano invece una cucina più «innovativa». E poi le cosiddette «tavole smart»: rosticcerie, pizzerie d’asporto, paninoteche, hamburgherie. Sono 190 le referenze contenute all’interno della «Guida ai ristoranti di Parma e dintorni 2020», curata da Errica Tamani ed edita da Gazzetta di Parma, in vendita  da martedì a 12 euro più il prezzo del quotidiano. 
Pratico e facilmente consultabile, il volumetto riprende il progetto editoriale, dedicato all’offerta presente nel campo della ristorazione a Parma ed in provincia, che era stato avviato nel 2016 e che era proseguito, con successo, pure l’anno dopo. La veste grafica, particolarmente accattivante, si presenta rinnovata. Ma eccellente è soprattutto la qualità dei contenuti. «Rispetto all’ultima edizione, la guida annovera una settantina di nuovi indirizzi, distribuiti fra la città e la provincia. La proposta è variegata ed esalta pure le tendenze attuali, ben rappresentate dallo street food e da una serie di locali dove consumare magari un pasto veloce» spiega la Tamani. 
La «Guida ai ristoranti di Parma e dintorni 2020», che per la prima volta comprende anche la traduzione in lingua inglese (affidata ad Alexander Gillan), sarà presentata al pubblico domani alle 15, in piazza Garibaldi, nello stand del Gruppo Gazzetta. L’iniziativa editoriale è sostenuta da   Tanara Giancarlo Prosciutti, Monte delle Vigne, VeloLeo, Upstream, Coppini Arte Olearia, Food Valley Travel&Leisure. 
Per ogni singolo «luogo del buon cibo» (e del buon bere), la guida propone una scheda dettagliata, riportando i giorni di apertura e chiusura, le «specialità della casa» - di cui una espressamente consigliata - ed alcuni simboli che ne identificano le caratteristiche peculiari.  «Abbiamo poi inserito il simbolo della golosità, in grado di sottolineare il particolare feeling che si viene a creare, in un determinato locale, tra l’aspetto culinario e la piacevolezza dell’ambiente».