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nel bicchiere

Facile da fare, dissetante e col giusto alcol

di Andrea Grignaffini -

26 marzo 2020, 09:49

Facile da fare, dissetante e col giusto alcol

Il lancio del Gin Tonic, soprattutto in quella fase post prandiale poco consona alla caratteristiche di questo miscelato, avvenne con i cuochi che frequentavano i convegni gastronomici spagnoli: per tirare tardi in stagione calda una bevanda dissetante e relativamente alcolica serviva alla bisogna. Da lì in poi un boom moltiplicato da un fiorire di Gin prima e acque toniche in parallelo. Ascoltiamo però chi il Gin Tonic lo beve da lustri e diamo la parola a Francesco Mercadanti in arte “il Mecca”: “Per me, che ho iniziato a bere Gin Tonic alla fine degli anni ‘70 ed è tutt’ora il mio long drink preferito, esistono due capisaldi. 
Il primo è il bicchiere che deve essere un tumbler basso capiente o un tumbler alto. No il Balloon. Il secondo si riferisce al nome. Se si chiama Gin Tonic (e basta!) esiste un motivo. Se c’è una cosa che mi indispettisce sono dei balloon da mezzo litro con dentro dei trionfi barocchi di vegetali/frutta. Detto questo, il Gin Tonic per me era Tanqueray London Dry Gin (mi irritai quando cambiarono la gradazione alcolica da 47,3° a 43,1°), ghiaccio, fettina d’arancio ed Acqua Brillante Recoaro. 
Con il passare degli anni sono comparsi sul mercato altri gin ed altre toniche fino ad arrivare alle eresie degli ultimi anni, anche se nel bailamme attuale ci sono alcuni prodotti che amo: tra i Gin in primis il 209, prodotto americano ma botaniche italiane, poi un duo italiano, Gin Dry Vallombrosa, monobotanico (in quanto trattasi di alcolato di solo ginepro dei Padri Benedettini dell’omonima abbazia), infine il Gin Clandestino di Mistico Speziale. Tra le toniche il mio nuovo riferimento è la Fever-Tree Premium Indian Tonic che è diventata parte fondamentale del mio nuovo Gin Tonic di riferimento. Un amico carissimo (Luca Tesser del J.Roger) l’ha creato partendo da una mia idea: tumbler basso con ghiaccio, versate il Gin 209 filtrato in zenzero fresco appena pestato, aggiungete un gambo di Lemon-grass e alcuni grani di Pepe di Timut, come acqua tonica Fever-Tree Premium Indian Tonic, no cannuccia perché la parte olfattiva è importantissima ed un contatto ravvicinato è l’ideale per appagare al meglio gusto ed olfatto”.