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il ristorante

"Il Parmigianino": carne e pesce, cucina di qualità semplice e raffinata

Carne e pesce,  cucina di qualità semplice e raffinata

Non solo ristorante d’albergo, ma all’interno del «Grand Hotel de la Ville» il «Parmigianino» si rivolge, come è ovvio che sia, anche alla clientela esterna e lo fa con proposte di cibo attente e molto curate, ambienti sobri e discreti. Accoglienza impeccabile, controllo della certificazione verde e mascherine fino ai tavoli, menu cartaceo usa e getta con qualche piatto del giorno presentato a voce. La carta dei vini ha proposte dalle regioni italiane, qualcosa di locale, spumanti metodo classico e champagne.

La cucina, i piatti

Menu attento ai desideri delle diverse clientele, sempre alcune cose della cucina del territorio e i suoi prodotti più famosi, piatti di carne e piatti con pesce di mare, come è ormai consuetudine quasi ovunque. Il giovane cuoco cura molto l’aspetto estetico, invoglia con il gioco dei colori, ha buona tecnica e precisione nelle cotture. L’equilibrio e l’armonia tra le componenti è fondamentale ed è perseguita con diligenza, mentre la presenza di qualche verdura completa e rinfresca le preparazioni senza coprire i sapori delle materie prime. Tra gli antipasti, il culatello di Zibello Dop di 24 mesi del Podere Cadassa, il prosciutto di Parma Dop 30 mesi di Sant'Ilario, coppa, strolghino e scaglie di Parmigiano sono le proposte che illustrano il patrimonio enogastronomico della nostra provincia. Per le proposte di mare, ecco la coloratissima composizione con noci di capesante scottate in padella, sormontate da un non meglio specificato, e povero di sapore, caviale italiano appoggiate su un letto verde di spuma di broccoli e datterini gialli: non solo colore, ma qualità delle capesante ben sostenuta dal dolce vegetale dei broccoli, la lieve acidità dei pomodori. Sapori distinti e freschi nelle tartare di branzino, di gambero, di tonno, avocado e sorbetto al Campari, solo un filo di ottimo olio maremmano. Anche crudo di pesce secondo mercato (26 euro), mazzancolle con crema di burrata su vellutata di zucca -e battuta di vitello con nocciole e tartufo. Ai primi, ancora sapore di mare nelle tagliatelle fresche condite con gamberi rossi, la bisque ben tirata, dolci pomodori datterini e pesto; sapori in rilievo nelle linguine alla carbonara di mare con la lieve nota salina del caviale italiano e la pleonastica polvere di caffè. Anche maccheroni al pettine e ragù di coniglio o tortelli di zucca con tartufo nero locale.
E’ bianco, morbido e gentile il ghiotto fritto di calamari e gamberi da mangiare con le mani e senza limone; è accompagnata dalla caponata di melanzane la tagliata di tonno rosso al sesamo; è appoggiato su un’impalpabile crema di patate il trancio di buon rombo grigliato sulla sua pelle. Per chi volesse la carne, gli ormai onnipresenti guancialini o la tagliata di vitello con scarola saltata, olive e capperi.

Per finire

Nei dolci esce l’anima palermitana del cuoco: cannoli al mascarpone e buona cassata scomposta che tuttavia fa venire la voglia di assaggiarla nella sua versione classica; buon gelato alla crema col profumo gentile della vaniglia, crema bruciata con le fave di Tonka. I prezzi: coperto abolito; antipasto 14-20; primi 16-20; secondi 18-24; dolci 6-8. Menu non esposto, ingresso, bagni, parcheggio comodi.

Non mancate

Tagliatelle con gambero rosso

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