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il Ristorante

Antica Hostaria Tre Ville: la buona cucina di una famiglia al servizio dei clienti

Tre Ville: la buona cucina di una famiglia al servizio dei clienti

Alle porte della città, si è trasformata nel tempo da osteria a ristorante e albergo sempre con «tutti i sapori dell’amicizia», impegno e programma puntualmente perseguito dalla famiglia Dall’Argine. Grandi spazi che rispettano l’architettura contadina originaria e numero di coperti ridotto rispetto al passato, pur essendo sempre in grado di servire molti commensali sotto l’occhio attento di Luca Dall’Argine e della sorella Barbara, quest’ultima in cucina col prezioso aiuto di Luca Zavattini, che hanno impresso un deciso cambio di marcia al locale e indirizzato il menu verso scelte moderne, eclettiche, sempre accurate nella ricerca di qualità, equilibrio, armonia degli ingredienti. Discreta carta dei vini che spazia tre le regioni italiane, selezione parmigiana e prezzi contenuti.

La cucina, i piatti

Cucina moderna, ma senza dimenticare le proprie radici e allora agli antipasti la torta fritta è interpretata in modo che, se la parola non fosse ormai lisa e abusata, si potrebbe definire «gourmet». In forma triangolare, gonfia e croccante, viene ricoperta con ingredienti ben combinati: spalla cotta, insalata russa, cipolle caramellate oppure cavallo pesto, maionese senapata, carciofo grigliato, acciuga piccante Rizzoli oppure in versione vegetariana con hummus di ceci, pomodori confit, cavolo nero croccante. Accoppiamenti giudiziosi e generosi, magari da condividere per portare a termine il pranzo. Altrimenti ampia scelta di salumi parmigiani e una insalata russa dalle verdure croccanti e maionese gentile. Ai primi la delicata zuppetta d’orzo, polpo e patate in vaso cottura è servita su crema di sedano, olive taggiasche, datterini ad arricchirne il sapore; i ravioli di patate ai vertis di stagione (il luppolo selvatico) sono con salsa ai datterini, mozzarella e olio al limone; un ragù di mazzancolle, vongole e calamari condisce gli gnocchetti di patate viola. La tradizione parmigiana è rispettata negli anolini in brodo e nei tortelli d’erbetta, ma la sorpresa è nella bomba di riso, secondo la ricetta di casa e per cui è necessario prenotare. Custodita in una sottile e friabile crosta di pasta frolla dolce, ha un delizioso condimento di piccione disossato e con tutte le sue parti, leggermente speziato, con la nota lieve del Marsala in elegante contrasto col dolce della crosta e la cremosità della salsa al Parmigiano. Ai secondi il baccalà mantecato ha sapore molto, troppo, gentile rinforzato dalla salsa di alici piccanti; la pluma iberica con salsa ai frutti rossi e cavolo cinese saltato ha tutto il carattere di questo ottimo taglio di maiale, così come sono di molta qualità le costolette di agnello neozelandese con gel di mango, crema di sedano rapa, asprelle nostrane. E ancora: rosa di Parma; guanciale alla malvasia; tagliata di scottona; salmone «loch Fyne» alla piastra.

Per finire

Il cheese cake «della vittoria» (quello della trasmissione «Family food fight 2»), il semifreddo alla vaniglia, nocciole e amarene, il tiramisù, la sbrisolona... I prezzi: coperto 3 euro, antipasti 10-15; primi 10-18; secondi 15-19; dolci 6. Menu non esposto, ingresso, bagni, parcheggio comodi.

Non mancate

Bomba di riso

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Antipasto

Torta fritta in presentazioni originali: a triangolo e con spalla cotta e insalata russa, carciofo e acciuga, hummus di ceci

Primo

Bomba di riso Originale ricetta della casa: sottile copertura di pasta frolla dolce, crema di Parmigiano, piccione

Secondo

Pluma Taglio prezioso di maiale iberico servito su salsa ai frutti rossi e cavolo cinese saltato in padella

Dessert

Semifreddo alla vaniglia con cioccolato, le dolci amarene e le nocciole sbriciolate a dare croccantezza

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