×
×
☰ MENU
☰ MENU

IL RISTORANTE

Locanda Marzolara, tutto il buono della tradizione e del territorio

Tutto il buono della tradizione e del territorio

Non cambia la locanda e resta un posto piacevole di cibo sincero e buona accoglienza e ora, con la bella stagione, anche nel semplice dehors con le tovaglie a quadretti bianchi e rossi, le sedie di legno. Qualche gradino tra l’ingresso e i tavoli e il sorriso della patronne che accoglie, porta l’acqua e annuncia i fuori menu a base di funghi prugnoli. Di fronte alla chiesa di Marzolara, il parcheggio più avanti 80 metri, e l’insegna che reca il marchio di fabbrica: «funghi, tartufo, lumache». L’oste, piuttosto silenzioso, illustra brevemente, consiglia, non svela i suoi segreti, insiste sulla qualità delle materie prime. Cantina discreta con produttori non molto conosciuti dalle regioni italiane, una selezione locale, un buon lambrusco della casa e sempre prezzi moderati.


La cucina, i piatti
Tradizione locale, qualche spunto di creatività attorno ai prodotti del territorio e ora, è il momento migliore, molto spazio ai prugnoli, fungo delicato, profumato e da maneggiare con cura per non disperderne le qualità. Qui, tra l’altro, è proposto in una bombetta di riso ricoperta di una salsa cremosa con prugnoli: il riso è un po’ avanti di cottura, la crosticina lieve e croccante, la salsa copre un po’ tutto e addolcisce il sapore tipico del fungo. Che meglio si apprezza, per leggerezza e profumo, quando condisce i robusti tortelli di patate dalla pasta spessa e, ancor di più, con gli spaghetti alla chitarra. Ma torniamo all’inizio e al capitolo degli antipasti: qui tra sottoli vari (porcini, carciofini, giardiniera) e una burrata pugliese, troverete una scelta di salumi di molta qualità: meritano di essere segnalati soprattutto il prosciutto cotto Branchi con una leggera affumicatura e grande equilibrio dei sapori; l’ottimo prosciutto crudo Pio Tosini con 28 mesi di stagionatura, gusto pieno, dolcezza non stucchevole; il sempre sorprendente spallaccio Ruliano dalla grande personalità, complesso, persistente. Tra i primi, oltre a quanto già detto, troverete tortelli d’erbetta o di patate ai porcini secchi; gnocchi di patate conditi col soffritto o con un’invitante crema Gorgonzola e tartufo; tagliatelle con speck e crema di tartufo. Ai secondi lumache in umido, porcini fritti, trippa fagioli e patate, roast-beef Parmigiano e pomodorini, battuta di fassona Parmigiano e tartufo, tenerissima e succosa tagliata di manzo servita su un piatto di ghisa che la tiene calda e ne prolunga la cottura ma forse, con la buona stagione, un piatto caldo in ceramica potrebbe bastare; classico arrosto di vitello con patate. Anche una frittata con i prugnoli o una costata di carne polacca lungamente frollata.


Per finire
Si chiude con pecorino o Parmigiano oppure in dolcezza coi dolci della casa: la crostata con marmellata di prugne, il millefoglie con le fragole, il tiramisù, il sorbetto al limone, la mousse al mascarpone con amaretti sbriciolati e cioccolata. I prezzi: coperto 2 euro; antipasti 8-15; primi 9-15; secondi 12-20; dolci 5. Menu non esposto, ingresso con gradini, bagni comodi, parcheggio poco più avanti.
Non mancate
Salumi, tagliata di manzo

© Riproduzione riservata

ALTRI RISTORANTI