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Gusto e colore anche sul terrazzo: come coltivare i peperoni in casa

Gusto e colore anche sul terrazzo

di M.R.

06 Luglio 2022,14:34

Quasi tutte le varietà di peperone crescono senza problemi su terrazzi e balconi. In questa stagione vanno acquistati in vasetto pronti per la messa a dimora. I migliori risultati si ottengono con le cassette larghe e profonde (possono accogliere da due a tre piantine), meglio se in legno o terracotta perché hanno il vantaggio di limitare l’evaporazione dell’acqua e di non scaldare la terra. Accertatevi che i contenitori siano dotati di fori per il drenaggio. Per favorire lo scolo dell’acqua, sistemate i vasi su supporti rigidi (es. mattoni). I vasi possono anche essere sistemati in giardino.

Procuratevi terriccio fertile, di medio impasto e ben drenato. Oppure, mescolate in parti uguali terriccio da ortaggi con compost organico, aggiungendovi una manciata di sabbia di fiume (aumenta la capacità drenante e permette lo sviluppo ottimale delle radici). Versate il terriccio nei vasi, lasciando libero un margine superiore di quattro o cinque cm dove poi disporre uno strato di cortecce (la pacciamatura è importante per ridurre la perdita di umidità e aiutare a mantenere il terriccio fresco).

Create buche nel terriccio e piantate le piantine in profondità (mantenendo il panetto di terra originario), interrando quasi del tutto lo stelo e distanziandole di 25-30 cm le une dalle altre. Rimboccate il terriccio e annaffiate senza bagnare le foglie. Dopo quattro settimane, le piante si svilupperanno riempiendo il vaso. Per ciascuna piantina, prevedete dei sostegni: vanno bene i classici paletti di legno per le varietà a stelo lungo (man mano che crescono, andranno via via legati) o a gabbietta per le varietà a cespuglio. Sistemate i vasi con le piantine in posizione assolata. I peperoni hanno bisogno di irrigazioni regolari e frequenti non appena il frutto si avvia alla maturazione, preferibilmente nelle ore meno calde.

In linea di massima, i peperoni iniziano a maturare dopo due mesi dall’«allegagione» (il passaggio da fiore a frutto), completando la colorazione dopo una settantina di giorni (nel caso di quelli verdi, noterete che passano da un verde cupo a un verde più brillante).

© Riproduzione riservata

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