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Il «Dinavolino» de La Stoppa, un non filtrato floreale e agrumato

di Andrea Grignaffini -

08 agosto 2019, 10:10

Il «Dinavolino» de La Stoppa, un non filtrato floreale e agrumato

In provincia di Piacenza tra la Val Trebbia e la Val Nure l’azienda agricola Denavolo dal 2005 porta avanti un progetto vitivinicolo di ripristino di vigne autoctone come Malvasia di Candia Aromatica, Otrugo, Marsanne, vitigni locali e vitigni internazionali per realizzare vini identitari di un territorio vocato seguendo procedure legate alla tradizione. Dietro a questo progetto dai numeri ridotti ma dalla grande forza emanatrice c’è dietro un uomo che rappresenta da anni il vino piacentino e non solo: Giulio Armani. 
La notorietà deriva che il suo nome insieme alla patronne Elena Pantaleoni è legato indissolubilmente a una delle aziende che hanno fatto la storia del vino piacentino: La Stoppa. Qui nacquero visioni che hanno anticipato i tempi del cosiddetto «naturalismo enoico». 
Siamo sulle colline piacentine segnate da due torrenti affluenti del Grande Fiume, il Po, in quella pianura padana dal suolo calcareo argilloso, fino a 450 m di altitudine, e sassoso calcareo fino a 700 metri, dal clima continentale, caldo d’estate freddo d’inverno che lo rende particolarmente ideale all’allevamento della vite. Il rispetto per la natura e soltanto l’utilizzo di rame e zolfo in vigna permettono di produrre vini scorrevolmente naturali. Le uve maturate nella parte più elevata della collina, dove il terreno è più scarso di sostanze nutritive, vengono macerate a lungo in acciaio inox con una fermentazione spontanea consentendo di ottenere vini tipici del territorio concentrati e corposi, intensi e tradizionali. 
Nel 2009 nasce il Dinavolino (15 euro), un blend da uve Malvasia di Candia Aromatica, Marsanne e Ortrugo, un vino non filtrato, dal colore giallo dorato dovuta alla lunga macerazione sulle bucce e ricco di sentori floreali, fruttati e agrumati con note mielate e balsamiche. Il sorso è avvincente, elegante, strutturato, delicatamente tannico e con richiami netti a quelli olfattivi su un substrato sapido.

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