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Pallagrello Bianco Calù: agile e snello, delicatamente fruttato

22 agosto 2019, 08:56

Pallagrello Bianco Calù:  agile e snello, delicatamente fruttato

ANDREA GRIGNAFFINI 
Il Pallagrello Bianco è un vitigno autoctono il cui nome fa riferimento al graticcio di paglia sul quale come da tradizione veniva messa ad appassire l’uva. Un vitigno un tempo confuso dai contadini con il Coda di Volpe per la somiglianza dei grappoli che richiamano proprio ad una coda di volpe, convinti di essere di fronte ad un’unica varietà tanto da essere da sempre chiamata Pallagralla Bianca, Pallarella, Piedemonte Bianco. 
Solo recentemente la prova del DNA ha stabilito la differenza tra il Coda di Volpe e il Pallagrello Bianco. Al tempo di Ferdinando IV di Borbone, Re delle due Sicilie, il Pallagrello Bianco ebbe un periodo di gloria in quanto il Re lo inserì nella famosa Vigna del Ventaglio di San Leucio in quel della reggia di Caserta fra i migliori vitigni. 
Il grappolo è piccolo, cilindrico e alato mentre l’acino è piccolo, rotondo, di colore giallo-verde. Matura verso la terza decade di settembre dimostrando una buona resistenza alla «botrytis». 
Il territorio di elezione del Pallagrello Bianco è il Matese Campano e più precisamente in una area racchiusa tra i Monti Trebulani e l’entroterra dove sorge un antico borgo di origine Longobardo detto Liberi in cui dimora l’azienda vitivinicola Sclavia. Siamo in provincia di Caserta, in un paese di falchi e di svettanti torri quando nel 2003 il medico, Andrea Granito, acquista un terreno dove impianta due vitigni autoctoni, il Pallagrello Bianco e il Casavecchia per fare il vino dei suoi sogni e per vivere in modo agreste nel silenzio della campagna tanto da utilizzare ancora il calesse per godersi questo angolo incontaminato. 
Quattordici gli ettari vitati e tra questi appunto quelli destinati al Pallagrello bianco che con l’aggiunta di una piccola percentuale di Fiano diventa l’IGT Terre del Volturno Pallagrello Bianco Calù (11 euro) che mostra un naso delicatamente fruttato (macedonia tropicale) e ammiccante mentre la bocca è agile e snella.
 

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