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Perlage Winery Aleph Manzoni Bianco Metodo Classico Brut

Dalle colline venete un fresco metodo classico con un vitigno dimenticato

di Andrea Grignaffini -

25 marzo 2021, 08:45

Perlage Winery Aleph Manzoni  Bianco Metodo Classico Brut

Di vitigni dimenticati, bistrattati e poco considerati, in Italia, ce ne sono parecchi. A volte si tratta di vitigni autoctoni persi nel tempo a causa di epidemie e malattie, altre di vitigni abbandonati per fare spazio a varietà più produttive, più resistenti, più richieste. La fortuna però è che in Italia ci sono anche una serie di viticoltori, studiosi e ricercatori che si sono impegnati e si stanno impegnando per mantenere e recuperare questi vitigni, raccontando storie affascinanti legate a territori unici, epoche lontane e personaggi di grande spessore. E’ questo il caso dell’Incrocio Manzoni, nato fra gli anni 20 e gli anni 50 dagli studi e le ricerche effettuate dal professor Luigi Manzoni, preside (dal 1933 al 1958) della Scuola enologica di Conegliano, in Veneto, provincia di Treviso. Un vitigno l’Incrocio Manzoni è la risposta a un periodo di grande difficoltà per la viticoltura italiana che, travolta dalla furia devastatrice di epidemie e malattie come la Peronospera e la Filossera, ha trovato il modo per valorizzare il terroir e salvaguardare il patrimonio genetico viticolo esistente incrociando varietà d’uva diverse e creando, appunto, gli Incroci. Una intrigante espressione di questo vitigno in versione spumantizzata viene da Perlage. Siamo ad una altitudine 150 metri sul livello del mare, sulle colline di Treviso, territorio Veneto di alto prestigio vitivinicolo con un suolo franco argilloso, mediamente calcareo e profondo. Dopo la raccolta manuale tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre del frutto si passa alla fermentazione a temperatura controllata. L’affinamento sui lieviti si protrae per oltre due anni concludendosi con un remouage e relativa sboccatura. Alla vista brilla di colore giallo paglierino con nuances verdognole, all’olfatto esprime una freschezza che prelude ad un bouquet ricco di frutta, in primis mela golden, e leggera aromaticità. Il sorso è corposo e ampio perfettamente equilibrato, morbido e sostenuto da una piacevole acidità.


ABBINAMENTI
 Aperitivo ma non solo


SENTORI
Frutta bianca (mela e pera in primis)
 

VOTO
85/100

PREZZO IN ENOTECA
13 euro