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Josetta Saffirio Langhe Rossese Bianco 2019

Apparentemente semplice,  è dinamico e può vivere a lungo

19 agosto 2021, 09:54

Josetta Saffirio Langhe Rossese Bianco   2019

Andrea Grignaffini

Josetta Saffirio nasce nel 1952 e a 23 anni torna alla casa di famiglia, a Castelletto, in Monforte d’Alba, dove mette in atto una trasformazione dell’azienda che da sempre vendeva uva in una cantina. Così iniziò a fare vino dandogli i suo nome e disegnando personalmente le etichette nel mondo favoloso degli gnomi illustrandolo con originalità e fantasia, retaggio dei racconti immaginari del papà. Ma Josetta da brava fatina del vino sconvolge il panorama vinicolo italiano creando, negli anni Novanta, un Barolo, unico e raro, tanto che lo si iniziò a definire «Barolo de garage». Josetta, così, fa il suo ingresso nel mondo del vino mettendo in atto il suo coraggio e la sua determinazione, ma soprattutto il fatto di essere donna in un mondo quasi tutto al maschile lasciando un segno indelebile nel panorama enologico di alta gamma. 

Una donna del Barolo che si è costruita una leggenda ora scommette su una nuova avventura: il Rossese Bianco. Un vitigno autoctono originario della Liguria di Levante (zona Cinque Terre), che migrò nell’alta Langa (Piemonte) a fine Ottocento, fino ad arrivare al 2011 ed essere riconosciuto come varietà autoctona piemontese con tanto di certificazione Doc Langhe Rossese Bianco. Il termine Rossese è dovuto alla sfumatura di colore rosato intenso che acquisisce l’uva quando è ben matura verso la fine di settembre primi di ottobre. 

Per il recupero di questo vitigno, a Monforte d’Alba, sono state coinvolte altre cantine. Da non abbandonare la possibilità di continuare ad ottenere un vino di spiccata personalità senza rischiare di perderlo per sempre. Un vino apparentemente semplice ma appunto: apparentemente. In questo caso avrà una fermentazione in due tempi: la prima in acciaio, la seconda in botti di rovere, alla fine viene lasciato sur lie fino al successivo settembre. A seguire il travaso e l’imbottigliamento. Il Langhe DOC Rossese Bianco possiede un ampio plafond olfattivo dai profumi agrumati e dalle note erbacee. Un vino sapido dinamico che può vivere più stagioni.

Sentori
Agrumati, erbacei 
Abbinamenti
piatti estivi, antipasti all’italiana
Voto
86/100
Prezzo in enoteca
15€
Qualità/prezzo
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