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Allarme baby gang

A barriera Bixio: «Dammi le cuffiette o ti accoltelliamo

A barriera Bixio: «Dammi le cuffiette o ti accoltelliamo

02 Dicembre 2021,03:01

«Se non ci dai le cuffiette, ti accoltelliamo». Poche parole e la paura: nella zona di via Bixio, all'uscita da scuola.

L'allarme suona a Barriera come in Ghiaia o in via del Conservatorio. Ma anche in viale Caprera e in viale Maria Luigia. Gruppi di 10 e più ragazzini con le felpe e le mascherine che avvicinano gli studenti all'attesa dell'autobus e li minacciano: «Dammi un euro, due euro» fino alla richiesta del telefono cellulare e per l'appunto delle cuffiette. In una settimana solo in una scuola ci sono state ben quattro segnalazioni. Ma una mamma ha subito fatto denuncia ai carabinieri, così come le aveva consigliato il preside.

«Mio figlio era appena uscito da scuola - racconta la mamma - e mentre aspettava l'autobus in zona barriera Bixio due ragazzi, uno bianco e l'altro mulatto lo hanno avvicinato. In quel momento aveva le cuffiette. Purtroppo quel giorno era solo, così i due ragazzi giovanissimi, 15 anni o poco più, quello con la pelle bianca in un italiano perfettissimo gli fa: "Dammi le cuffiette". E mio figlio ha risposto: "No". I due non ci hanno pensato due volte e hanno ribattuto: "Ti accoltelliamo" e hanno messo le mani in tasca per simulare il gesto del coltello».

Da lì a capire se l'arma ce l'avevano davvero oppure stavano minacciando. Fortunatamente, lo studente non ha perso tempo ed è stato coraggioso: «Mio figlio si è subito allontanato e si è avvicinato a un adulto che era anche lui alla fermata del bus - continua la mamma -. Così i due sono scomparsi».

Ma è solo uno dei tanti casi. Solitamente i due della baby gang si avvicinano a uno studente per chiedere soldi, «ma dall'esterno lo fanno con un fare da amico non con aggressività - sottolinea la mamma -, poi però arrivano le minacce e i genitori sono molto preoccupati. Sono scene che non vorresti mai vedere nella città definita prima come qualità della vita». Aggressioni in pieno giorno, che i presidi conoscono molto bene, almeno da settembre. E la richiesta della presenza delle forze dell'ordine all'uscita da scuola non si è fatta attendere. Addirittura, tra i dirigenti c'è chi ha formulato un vademecum per proteggere gli studenti dalle baby gang. Che poi sono i consigli delle forze dell'ordine.

Primo: denunciare il fatto anche contro ignoti, perché in base alla segnalazione si possono organizzare i controlli di polizia e carabinieri. Secondo: non girare con tanti soldi in tasca, massimo cinque euro, di cui due per la merenda e tre per il bus. Terzo: telefono cellulare di poco prezzo, non da mille euro, perché può essere sfilato da queste baby gang mentre uno telefona. Quarto: muoversi in gruppo e mai da soli. Cinque: cercare sempre di spostarsi in strade frequentate.

Mara Varoli

© Riproduzione riservata

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commenti 2
  • raq.cantiere.hera

    02 Dicembre 2021 - 17:09

    Non girare con soldi in tasca? Muoversi solo in gruppo? Ma dove siamo? dove è quella Parma di altri tempi dove alle 23:00 trovavi in giro gente in bicicletta o chi portava il cane a fare i bisogni? bastaaaaa!!!

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  • alessandro.campanini.91

    02 Dicembre 2021 - 15:56

    Non e possibile che accadano ancora simili episodi che vanno subito denunciati come ha fatto la coraggiosa mamma citata nell articolo .... E anche vero che qualche controllo in piu da parte delle forze dell ordine non farebbe male ...

    Rispondi

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