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Sissa

Il «fungo» dell'acquedotto sarà abbattuto

06 maggio 2019, 05:09

Il «fungo» dell'acquedotto sarà abbattuto

CRISTIAN CALESTANI

 

SISSA TRECASALI Sarà abbattuto «Il fungo», il vecchio acquedotto di Sissa non più in uso da quasi dieci anni. Sparirà, dunque, una struttura di forte impatto nello «skyline» sissese che oggi svetta proprio a fianco della Rocca dei Terzi, grazie a un intervento da 330mila euro a carico di EmiliAmbiente, gestore del servizio idrico a Sissa Trecasali.

«La dismissione del serbatoio pensile di via Battei, ormai inattuale – spiegano Andrea Peschiuta, direttore generale EmiliAmbiente, e Marco Vassena, (responsabile ufficio tecnico) - avverrà nel 2020. Il serbatoio è rimasto in esercizio fino al 2010 per garantire, in particolare, la possibilità di utilizzare l’acqua stoccata al suo interno per limitare al massimo le interruzioni del servizio nel centro abitato in caso di guasti o interventi di manutenzione sulla rete di adduzione, cioè il reticolo di grandi condotte che trasporta l’acqua dalle centrali di captazione alle reti di distribuzioni dei singoli comuni».

«Da tempo - proseguono i responsabili del gestore del servizio idrico a Sissa Trecasali - grazie agli investimenti compiuti da EmiliAmbiente sul territorio, la distribuzione dell’acqua a Sissa è garantita anche in caso di guasto sulla rete di adduzione, perché questa può essere “sezionata” isolando la parte su cui si deve fare manutenzione, senza interrompere il flusso idrico verso l’abitato».

Nel 2011 l’allora comune di Sissa ed EmiliAmbiente, verificate le buone condizioni della rete di adduzione a monte del serbatoio e le necessità di approvvigionamento della rete, decisero, quindi, di isolare il manufatto dal circuito della distribuzione idrica, pur mantenendo intatta la struttura.

Nel 2015 fu realizzato in zona un nuovo punto di interconnessione tra la rete di grande adduzione e la rete di distribuzione: la posizione di questo nuovo nodo è un’ulteriore garanzia del fatto che nel caso di manutenzione sulla rete di adduzione il servizio idrico a Sissa non venga interrotto.

«Stiamo avviando in queste settimane la progettazione dell’intervento di demolizione e salvo imprevisti affideremo i lavori entro fine anno». Come spiegato dai tecnici il pensile, vista la posizione di stretta vicinanza con le case, sarà smontato pezzo per pezzo e non abbattuto con esplosivo, come accadde alcuni anni fa a San Secondo, non essendoci gli spazi necessari per un’operazione di quel tipo.

«Sono soddisfatto dell’accordo raggiunto con EmiliAmbiente – commenta il sindaco di Sissa Trecasali Nicola Bernardi -. La demolizione del fungo consente anche di mettere in sicurezza un’area nella quale si è avuta la caduta di calcinacci».

 

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