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COLORNO

Ponte, il Tar dà ragione alla Provincia

08 maggio 2019, 05:02

Ponte, il Tar dà ragione alla Provincia

La Provincia di Parma vince ancora nel braccio di ferro a suon di carte bollate e avvocati iniziato subito dopo l'assegnazione dei lavori del ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore.

Lo scorso 30 aprile infatti il Tribunale amministrativo regionale di Parma ha respinto anche il ricorso nel merito effettuato dalla piemontese Edilmecos contro l'assegnazione dei lavori del ponte sul Po di Colorno Casalmaggiore da parte della Provincia di Parma all'associazione temporanea di imprese costituita da Primo Micheli Officine meccaniche srl e Coimpa Consorzio Stabile Imprese associate di Parma risultata prima nella graduatoria del bando per l'aggiudicazione dei lavori dopo l'apertura delle buste avvenuta lo scorso 18 ottobre. Non ci sarà quindi nemmeno un risarcimento per la ditta di Vinovo che, dopo essersi classificata ultima nella graduatoria per l'appalto, aveva fatto ricorso in via d'urgenza: l'unica possibilità rimasta dopo che il Tar aveva respinto la richiesta di sospensiva con la sentenza del 5 dicembre 2018 - decisione confermata dalla quinta sezione del Consiglio di Stato l'11 gennaio di quest'anno -, è sfumata il 30 aprile con la quarta decisione favorevole alla Provincia di Parma che, grazie a quest'ultimo «via libera», si vede riconoscere anche il rimborso delle spese legali per 2500 euro. A dare la notizia, nel pomeriggio di ieri, è stato l'ente di Palazzo Giordani con una nota stampa che conferma anche la prosecuzione dei lavori nei tempi previsti e la fine del «calvario» dei pendolari che ogni giorno si muovono tra le province di Parma e Cremona e che fra meno di due mesi dovrebbero poter tornare ad utilizzare il passaggio tra Casalmaggiore e Colorno e non essere più costretti ad utilizzare percorsi alternativi e affrontare le code estenuanti che oggi si verificano negli orari di punta. «Siamo molto soddisfatti dell'esito di questa sentenza, che va nella direzione che auspicavamo e che conferma il buon operato dei nostri uffici – ha dichiarato il Presidente della Provincia di Parma Diego Rossi –. Il cantiere prosegue, rispettando il cronoprogramma: contiamo di riaprire il ponte, come previsto il 5 giugno». Entrando nel dettaglio della sentenza, secondo i giudici del Tribunale di Parma «la disciplina di gara non presentava margini di ambiguità» e il ricorso, con il quale l'azienda sosteneva che i punteggi non fossero stati conteggiati correttamente, era «manifestamente infondato nel merito». c.d.c.

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La Provincia di Parma vince ancora nel braccio di ferro a suon di carte bollate e avvocati iniziato subito dopo l'assegnazione dei lavori del ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore. Lo scorso 30 aprile infatti il Tribunale amministrativo regionale...

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