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LUTTO

Addio al medico Giorgio Pavarani

15 maggio 2019, 05:29

Addio al medico Giorgio Pavarani

VITTORIO ROTOLO

Un professionista competente e stimato. Ma, prima di tutto, un uomo sinceramente innamorato della propria terra. Aveva Parma nel cuore, Giorgio Pavarani, medico di base molto conosciuto nella nostra città, scomparso domenica scorsa all’età di 75 anni.

Tutte le vicende che riguardavano il nostro territorio, a cominciare dalla storia e dalle bellezze paesaggistiche e monumentali, lo affascinavano: la battaglia di Fornovo, i Farnese, la Certosa di Parma, cui Pavarani aveva anche dedicato una pubblicazione. Ma apprezzava pure gli aneddoti della cultura popolare: racconti che, con passione ed attenzione, raccoglieva dai conoscenti e dagli affezionati pazienti, in particolare quelli più anziani verso i quali nutriva profondo rispetto.

Commosso il ricordo degli amici, che ieri mattina si sono stretti alla moglie Daniela per dare l’ultimo saluto a Pavarani nella chiesa di San Bartolomeo, a Mariano. Fra loro pure l’editore e designer Franco Maria Ricci, accompagnato dalla moglie Laura, ed il presidente del gruppo Gazzetta di Parma, Giovanni Borri. Pavarani, che era stato responsabile del centro clinico del carcere di via Burla, nonché medico della Polizia penitenziaria, lascia anche tre fratelli: Antonio e Carlo, entrambi medici come lui, e Luigi, che in passato ha ricoperto invece il ruolo di direttore del personale alla «Gazzetta di Parma». Un ricordo, quello di Giorgio Pavarani, che restituisce il ritratto di una personalità poliedrica, di un uomo generoso e con una inesauribile sete di conoscenza. Dopo aver lasciato l’attività professionale di medico di base (il suo studio era in viale Campanini), si era dedicato agli altri suoi molteplici interessi, primi fra tutti la natura e l’ornitologia. Viveva in campagna, a Valera, nella casa che un tempo era stata dei nonni paterni, Antonio e Adele. «Giorgio è stato il primo amico di mio marito che conobbi in questa città, appena arrivata da Milano» ha raccontato Laura Casalis, moglie di Franco Maria Ricci.

«Lo considero una delle figure più spassose che abbia mai incontrato: perennemente in ritardo, e su questa sua peculiarità scherzavamo spesso, ma anche molto divertente. Nelle conversazioni e nei rapporti, Giorgio era sempre diretto. Insieme a lui, io e Franco abbiamo fatto un bellissimo viaggio negli Stati Uniti». «Io e Giorgio abbiamo condiviso tanti splendidi momenti: gli anni della nostra giovinezza, che oggi ricordo con grande nostalgia» ha detto invece Borri. «Da grandi, abbiamo preso strade diverse e non ci vedevamo molto spesso. Ma io mi sentivo comunque assai vicino a lui. Ha fatto del bene davvero a tante persone, nella sua vita».

 

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VITTORIO ROTOLO Un professionista competente e stimato. Ma, prima di tutto, un uomo sinceramente innamorato della propria terra. Aveva Parma nel cuore, Giorgio Pavarani, medico di base molto conosciuto nella nostra città, scomparso domenica scorsa...

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