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Oasi biologica, riparte il progetto a Neviano

15 maggio 2019, 05:00

Oasi biologica, riparte il progetto a Neviano

MARIA CHIARA PEZZANI

NEVIANO Riparte con nuovo slancio l’ambizioso progetto dell’Oasi biologica nevianese. Nei giorni scorsi è stato approvato il nuovo statuto e sono stati nominati i membri del consiglio direttivo. Una realtà, quella dell’Oasi biologica, nata 20 anni fa, «un’iniziativa straordinaria, uno dei primi consorzi di aziende biologiche in Italia» sottolinea Alessandro Garbasi, sindaco di Neviano degli Arduini. «I primi anni il consorzio, nato ufficialmente nel 2001, ha lavorato molto bene, arrivando a coinvolgere 40 aziende – spiega Katia Fornari, assessore con delega alla comunicazione, marketing e trasparenza –. Poi il progetto ha perso slancio, nonostante nel nostro territorio siano presenti circa 70 aziende con certificazione biologica». Un anno fa l’amministrazione ha preso in mano la situazione, coinvolgendo l’ex presidente del Consorzio Roberto Varoli e le aziende socie per tentare di far ripartire il progetto. Un lavoro impegnativo, «in un contesto completamente diverso rispetto a vent’anni fa, che vede sul territorio la presenza di un numero minore di aziende ma di dimensioni maggiori» sottolinea Garbasi. Lavoro il cui esito vanta la partecipazione di 32 aziende socie, delle quali la metà aderisce al progetto per la prima volta, un nuovo statuto e la nomina del Consiglio direttivo, che ha come presidente Carlo Carburi, Roberto Varoli vice presidente e come consiglieri Daniele Biavardi, Emma Tommaselli, Daniele Bergonzani, Manuel Musi e Luca Zanetti. «E’ un’occasione che non potevamo lasciarci scappare, abbiamo un territorio unico, con una varietà di produzioni eccezionale» spiega Carlo Carburi, che ha un’azienda certificata biologica dal 1997. Il presidente del Consorzio non nasconde la difficoltà che comporta l’unione di tante realtà, ma le ricadute per le aziende e per il territorio sono positive ed importanti: «Io ci credo, è un’occasione unica per la valorizzazione dei nostri prodotti e lavorerò perché questo progetto funzioni» conclude Carburi. «Come amministrazione crediamo in questa iniziativa significativa per il territorio, per le aziende e per l’economia locale – spiega Fornari -. Il cammino è ancora lungo, dobbiamo studiare i canali giusti per rilanciare l’iniziativa e capire come e dove investire le risorse, con la speranza di allargare il progetto ad altre aziende, ma il rinnovo del Consorzio è un passo importante e i presupposti sono positivi».

 

 

 

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