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FIDENZA

Addio a Elda Mozzi, dolce e indimenticabile maestra

20 maggio 2019, 05:00

Addio a Elda Mozzi, dolce e indimenticabile maestra

Aveva dedicato mezzo secolo di vita ai «suoi» bambini, le centinaia di scolari che aveva cresciuto con tanta passione e impegno nelle scuole di Salso e Fidenza. Ragazzini diventati grandi- oggi padri e madri di famiglia - che quando la incontravano per strada la salutavano ancora con grande riconoscenza e commozione.

Se n'è andata la maestra Elda Mozzi Grasselli. Aveva 91 anni.

Originaria di Bobbio, dove era nata nel 1928, dopo essersi diplomata maestra aveva iniziato a insegnare nelle scuole elementari del Piacentino e quindi nel 1957 si era trasferita a Fidenza, dove poi era sempre rimasta a vivere con il marito, il maresciallo dei carabinieri Luigi Grasselli, scomparso nel 2013.

Un'unione salda, la loro, caratterizzata da profondi valori che li aveva legati per un'intera vita. Dalla loro unione è nato Gabriele, giornalista della Gazzetta di Parma.

La maestra Elda aveva insegnato in varie scuole sulle colline intorno a Salso - a Grotta, Aione, San Giovanni Contignaco - e poi alla Marzaroli e a Sant'Antonio. E sono stati proprio gli anni trascorsi nella scuola del quartiere Sant'Antonio, alle porte della città termale, che la maestra Elda ricordava come uno dei periodi più belli nella sua lunga vita dedicata all'insegnamento. Ma aveva anche insegnato nelle scuole elementari fidentine, alla Ongaro, alla De Amicis per terminare alla Collodi.

Era stata una maestra dolce e affettuosa, che aveva tanto amato i suoi alunni, ricordandoli ancora a distanza di tempo. Piena di interessi, donna colta e intelligente, aveva fatto parte della prima squadra di segretarie dell'Unitre, l'Università della terza età, quando era stata fondata in città.

Nonostante avesse raggiunto il traguardo del pensionamento, nutriva sempre una profonda passione per l'insegnamento e con dedizione aiutava gratuitamente i bambini del suo quartiere nello svolgimento dei compiti. Aveva collaborato anche al doposcuola dell'oratorio don Bosco. Perché continuare a stare in mezzo ai bambini, aiutarli a imparare a scrivere, a scoprire la storia, a conoscere la matematica, la faceva stare bene.

Non aveva mai spezzato il legame che la univa alla sua amata Bobbio e appena poteva correva lassù, in val Trebbia, a respirare l'aria fresca del suo paese natale, dove aveva tanti amici. Ma adorava anche il mare e gli animali, soprattutto i cani.

Oltre al figlio Gabriele e alla nuora Paola, la maestra Elda ha lasciato i cugini e i nipoti. La data dei funerali non è ancora stata fissata.

s.l.

I colleghi della Gazzetta si stringono a Gabriele e alla moglie Paola in questo momento di dolore.

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Aveva dedicato mezzo secolo di vita ai «suoi» bambini, le centinaia di scolari che aveva cresciuto con tanta passione e impegno nelle scuole di Salso e Fidenza. Ragazzini diventati grandi- oggi padri e madri di famiglia - che quando la...

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