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Freddo

Quanto ci costa il maltempo? 200 euro. E venerdì piove

21 maggio 2019, 05:04

Quanto ci costa il maltempo? 200 euro. E venerdì piove

MARA VAROLI

Altro che cambio degli armadi. Con la primavera che non arriva e con una temperatura massima di 7 gradi in meno della norma, i riscaldamenti sono ancora accesi, almeno fino a venerdì. Anzi in questa seconda decade di maggio la media delle temperature massime è di 17,1 e quindi la più fredda di sempre: «Abbiamo battuto il 1902 con 17,3», dice Paolo Fantini dell'Osservatorio dell'Università. E visti pioggia e vento, anche le bici rimangono nel sottoscala, con le auto che riempiono le strade della città e gli spostamenti si fanno più cari, per nulla ecologici. Ma quanto ci costa questo maltempo?

«La nostra città rientra nella fascia climatica E - spiega Fabrizio Ghidini, presidente di Federconsumatori Parma e ospite a «Il Punto» di 12 Tv Parma - e quindi le caldaie possono essere accese dal 15 ottobre al 14 aprile, ma con il freddo di queste ultime settimane c'è stata la proroga fino al 24 maggio. In pratica sono quaranta giorni in più di riscaldamento, per sette ore al giorno con una temperatura consentita di 18 gradi e tolleranza 2: con una caldaia standard per un appartamento di 100 metri quadrati un cittadino sulla bolletta spenderà circa 200 euro in più, almeno secondo le nostre stime. A chi poi rientra nel mercato tutelato, e cioè la gran parte degli utenti, viene rivista la bolletta ogni tre mesi, in base ai costi delle materie prime (gas ed energia elettrica) e a marzo l'autorità ha comunicato un ribasso del 9,9 per cento: se questo ribasso venisse mantenuto potremmo risparmiare circa 120 euro a famiglia. Certo, un risparmio che però verrà "rimangiato" da quelle 200 euro in più per questi quaranta giorni di riscaldamento non previsti».

E' proprio il caso di dire maggio come marzo e viceversa. Un maltempo, quello di questo mese, che potrebbe farlo diventare il più piovoso di sempre: per ora è il terzo. Basta dire che su 19 giorni, ha piovuto per 13 con un totale di 186 millimetri di pioggia caduta, secondo i dati riportati da Paolo Fantini dell'Osservatorio dell'Università. Per cui il triplo del normale. Insomma, dopo un marzo così secco, un po' di pioggia ci voleva, ma forse non così tanta. «La pioggia è stata positiva per alimentare le falde acquifere - continua il presidente Ghidini - ma associata al freddo ha limitato molto gli eco-spostamenti: i parmigiani hanno usato più spesso l'automobile e non la bicicletta come in altri anni, quando la primavera era soleggiata, per cui i costi cambiano e aumenta la quantità di emissioni». Tutto questo in attesa dell'estate e del probabile caldo torrido. Sì, perché anche le alte temperature hanno un costo: «Per un appartamento sempre di 100 metri quadrati installare un impianto di raffreddamento costa circa 3.500 euro. E se calcoliamo l'utilizzo per almeno 5 ore al giorno, la famiglia spenderà in un mese per rinfrescare la casa circa 112 euro. E cioè 3,75 euro al giorno, consumando energia, e circa 300 euro per un'intera stagione», conclude Ghidini. L'unica speranza è che gli esperti stavolta ci azzecchino: di solito quando maggio è così piovoso, l'estate parte in ritardo e allora qualcosa riusciremo a risparmiare. Intanto per venerdì e sabato è prevista una nuova perturbazione.

 

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