Sei in Gweb+

Via Trento

Due anni per cambiare il quartiere

24 maggio 2019, 04:55

Due anni per cambiare il quartiere

Luca Molinari

L’ex fabbrica del cioccolato Banchini verrà demolita per far posto a una nuova strada che collegherà via Trento alla stazione e per realizzare un nuovo centro per le famiglie.

Sono solo alcuni dei progetti che vedranno la luce nel giro di un paio di anni nell’area compresa tra via Trento e la parte della stazione che si affaccia sul San Leonardo. A spiegare come cambierà il volto del quartiere è stata Isabella Tagliavini, amministratore unico di Stu Stazione, intervenendo martedì pomeriggio all’istituto Micheli all’incontro sui vent’anni di Stu (Società di trasformazione urbana) a Parma.

«Grazie allo sforzo del Comune la Stu stazione (società partecipata del Comune ndr) ha ripreso pienamente la sua attività – ha sottolineato. – Entro l’estate sarà completata la bonifica ambientale del secondo stralcio della stazione, ossia della zona limitrofa a via Alessandria che deve essere ancora edificata. Entro l’anno invece verrà emesso il bando per realizzare i lavori di urbanizzazione di quell’area, che partiranno all’inizio del 2020».

A breve inoltre verrà assegnata la concessione definitiva per la gestione del parcheggio sotterraneo della stazione, ora in capo alla Stu stazione, che avrà un rilancio. «Quest’estate – ha precisato Isabella Tagliavini - inizierà la demolizione dell’ex fabbrica di cioccolato Banchini per realizzare una nuova strada che collegherà via Trento e l’area nord della stazione (all’altezza del nuovo bar che si trova sul lato destro entrando da piazzale dalla Chiesa ndr) e un nuovo centro per le famiglie. Contiamo di concludere i lavori nel giro di due anni».

Serviranno invece altri due anni e mezzo per la realizzazione dei lavori del secondo stralcio (zona via Alessandria).

«A differenza di quanto avvenuto in passato – ha precisato la Tagliavini – non sarà Stu stazione a realizzare i lavori, ma si limiterà a vendere le aree edificabili, dedicate a uffici, spazi residenziali e altre funzioni». «L’obiettivo di fondo è quello di arrivare a una piena riqualificazione urbana di quell’area – ha aggiunto – una scommessa che Parma deve poter vincere».

Tracciando quindi un bilancio dell’esperienza delle Stu a Parma, unica in Italia, Isabella Tagliavini ha osservato: «Si tratta di un modus operandi che ha interpretato le trasformazioni della città attraverso grandi progetti urbanistici. Progetti che hanno richiesto tanto tempo per essere attuati. Di conseguenza la progettazione non è potuta andare di pari passo con le grandi trasformazioni della vita sociale che sono avvenute in questi anni». Parole ribadite da Cristina Dallara, docente di Amministrazione e politiche pubbliche dell’Università di Bologna, che è intervenuta sul tema «Le società partecipate dei comuni: da una prospettiva nazionale alle Stu del “caso Parma”».

«Parma è stata un’amministrazione che, ai tempi della giunta Ubaldi, ha fatto da apripista con l’esperienza delle Stu – ha osservato – Col passare degli anni le società si sono moltiplicate e si era arrivati a un punto in cui sistema non era più gestibile, soprattutto a livello di controllo. Sì è quindi verificato un collasso del sistema».

Per Michele Zazzi, docente di Pianificazione urbanistica del nostro Ateneo, «i tanti aspetti positivi legati alle Stu si sono incrociati con la crisi e con vicende amministrative complicate, che hanno deluso le aspettative iniziali. E’ arrivato il momento di riflettere su come rilanciare queste realtà per i progetti che rimangono da mettere in campo». Secondo Dario Costi, docente di Progettazione architettonica e urbana del nostro Ateneo, è necessario «ragionare su come aggiornare il progetto originale di Oriol Bohigas, per ricucire i rapporti con il quartiere attraverso un progetto più sensibile alle necessità dei tempi attuali». «Bisogna valorizzare quanto finora realizzato – ha concluso – e collegarlo al resto del San Leonardo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Luca Molinari L’ex fabbrica del cioccolato Banchini verrà demolita per far posto a una nuova strada che collegherà via Trento alla stazione e per realizzare un nuovo centro per le famiglie. Sono solo alcuni dei progetti che vedranno la luce nel...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal