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San Giovanni

Quei libri rubati e restituiti alla chiesa

23 maggio 2019, 05:04

Quei libri rubati e restituiti alla chiesa

MICHELE CEPARANO

Quei libri antichi erano stati rubati tempo fa all'abbazia di San Giovanni e al Convento dei carmelitani scalzi di via Garibaldi. Ieri, grazie ai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Napoli, sono tornati alla chiesa. Sono stati gli stessi militari, agli ordini del maggiore Giampaolo Brasili, a riconsegnare dodici volumi ai religiosi ieri pomeriggio nella biblioteca di San Giovanni. All'abate padre Giacomo Basso sono stati restituiti otto libri, alcuni dei quali risalenti al 1700, che erano stati sottratti alla biblioteca parecchio tempo fa. In particolare si tratta di sei volumi che compongono «Gli elementi della storia» e due dell'opera «Del Papa» di Joseph de Maistre. Nella stessa circostanza i carabinieri hanno reso al priore dei carmelitani scalzi di Parma, Renzo Bertoli, quattro libri del Manuale biblico del Vecchio testamento, anche questi sottratti ai frati di via Garibaldi.

L'attività dei militari, coordinata dalla Procura della Repubblica di Isernia, nel settembre 2017 ha permesso di disarticolare un'organizzazione criminale dedita alla ricettazione di beni d'arte, portati via da luoghi di culto, istituti religiosi e biblioteche tra l'alto Casertano e la provincia di Isernia. Un'indagine fatta con ogni mezzo a disposizione, da quelli classici come intercettazioni, appostamenti e pedinamenti, alla comparazione delle opere rubate con quelle contenute nella banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti.

In particolare, i libri spariti a Parma - solo una piccolissima parte di tutti quelli recuperati dai militari che entro la fine di questo mese completeranno tutte le restituzioni - sono stati sequestrati a un medico della provincia di Roma, assiduo frequentatore dei mercati di Porta Portese e di giri illegali di libri antichi, che è stato denunciato per ricettazione. Valore sul mercato: mille-duemila euro l'uno.

«Quando si acquista un volume antico o un'opera d'arte - avverte il maggiore Brasili - si deve sempre richiedere un documento di provenienza». I carabinieri infatti sono da tempo in stretto contatto con gli uffici diocesani, anche attraverso la divulgazione ai parroci delle «Linee guida per la tutela dei beni culturali ecclesiastici» che i militari hanno realizzato nel 2014 assieme alla Cei. Linee guida che, oltre a contenere consigli pratici per la difesa dei beni ecclesiastici dai furti, sono importanti per la catalogazione e il censimento dei beni delle diocesi.

Soddisfatto l'abate di San Giovanni. «È un momento bellissimo - dichiara padre Basso - e ringrazio i carabinieri». Ha però un sassolino da togliersi dalla scarpa che riguarda un altro volume antico, che manca all'appello. «È una “Storia della colonna infame” - spiega il battagliero abate - che appartiene alla nostra biblioteca e che è stata acquistata da Marcello Dell'Utri per 640 euro. In un primo tempo il libro ci era stato restituito ma poi abbiamo dovuto renderlo. Faremo, però, causa perché lo vogliamo indietro».

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