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Tribunale

Senzatetto, ma con la pistola: condannato

24 maggio 2019, 05:02

Senzatetto, ma con la pistola: condannato

La matricola era abrasa, ma la «custodia» della semiautomatica era tutt'altro che anonima. Gli uomini della Polizia ferroviaria trovarono l'arma avvolta in una maglietta che più volte avevano visto indosso al presunto possessore della Browning 6,35.

Un volto noto, quello del «pistolero», uno che bazzicava spesso la stazione e il suo sottobosco: non per necessità di viaggio, ma per «pendolarismo» tra un espediente e l'altro.

Nato in Lombardia nel 1955, residente in Liguria, ma in realtà senza fissa dimora, l'uomo aveva avuto una relazione con una romena di undici anni più giovane. Come lui sia finito a Parma non è ben chiaro, ma come sia andata tra i due sembra abbastanza evidente: con lui nelle vesti del padrone più che dell'innamorato. E con lei nei panni della vittima, incapace - in tutti i sensi - di liberarsi di chi la prevarica.

Quel mattino di novembre del 2012, però, la donna gli ribadì il proprio no in modo più perentorio. «Non ne voglio più sapere: è finita» gli disse. E lui, per sottolineare ciò che le avrebbe fatto se lei non avesse cambiato idea, le mostrò la semiautomatica. Lì per lì, la straniera non gli credette, pensando di essere di fronte a una scacciacani. Al che lui mostrò i proiettili e scarrellò. Terrorizzata, la donna chiese aiuto alla Polfer che - come prevede la legge in questi casi - fece subito scattare la perquisizione.

L'arma fu scovata dalla Polizia ferroviaria in uno scantinato trasformato in dormitorio alla Crocetta dove si sapeva che il senzatetto spesso trascorreva le proprie notti. Era stata nascosta sotto una bascula della specie di corridoio che univa le cantine adibite a stanze, disseminate di giacigli di fortuna, candele e bottiglie d'acqua. Era avvolta nella maglietta-bandiera; inoltre, alcuni testimoni ribadivano che sì, quella semiautomatica apparteneva al senzatetto. Scattò, tra le altre, la denuncia per possesso di arma clandestina (impossibile risalire alla sua provenienza).

Ieri, la chiusura del processo. Il pm Elena Riccardi ha chiesto 4 anni e sei mesi, oltre a 600 euro di multa. Il giudice Maria Cristina Sarli ha condannato il 63enne a 4 anni e 200 euro di multa. Ma nel frattempo dell'uomo si sono perse le tracce. Forse un treno questa volta lo ha preso per davvero.

rob.lon.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

La matricola era abrasa, ma la «custodia» della semiautomatica era tutt'altro che anonima. Gli uomini della Polizia ferroviaria trovarono l'arma avvolta in una maglietta che più volte avevano visto indosso al presunto possessore della Browning 6,35....

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