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Scuola

«Mia figlia nel mirino dei bulli»

27 maggio 2019, 05:07

«Mia figlia nel mirino dei bulli»

Un episodio di bullismo che ha coinvolto alcuni minorenni, si è verificato nei giorni scorsi all'interno di una scuola di un comune della nostra provincia. Una brutta storia di cui manteniamo i contorni assai sfumati per tutelare la giovanissima vittima dei soprusi di tre coetanei, due maschi e una femmina, tutti al di sotto dei 14 anni. Lei - che chiameremo Maria - ha 15 anni e un leggero ritardo di tipo cognitivo.

L'episodio si è verificato durante l'ora di educazione fisica, quando in palestra erano presenti due classi, una della 15enne e l'altra dei tre ragazzini. Maria, non partecipando alla lezione, è seduta in disparte quando si avvicinano i tre (nemmeno loro seguono la lezione): dopo averla circondata le rivolgono proposte molto esplicite, invitandola più volte - almeno sei o sette secondo il racconto fatto poi alla madre - a seguirli nei bagni per consumare un rapporto sessuale.

La ragazzina, colta di sorpresa e impaurita, respinge quelle squallide «avances» e quando torna a casa racconta tutto alla madre. «Mia figlia già in passato era stata vittima di atti di bullismo da parte di altri ragazzini che, tra l'altro, l'avevano chiusa nei bagni della scuola - racconta la donna - in quel caso era stata alcuni mesi senza dire nulla, tenendosi tutto dentro per la paura ma poi avevamo notato qualcosa di strano nel suo comportamento e finalmente eravamo riusciti a convincerla a parlare di ciò che era accaduto. Da quel momento le avevamo detto di riferirci tutto nel caso fosse successo ancora che altri studenti l'avessero presa in giro. Così questa volta mi ha riferito subito quello che è accaduto, facendomi i nomi di quei ragazzi. Io mi sono rivolta al preside e alle forze dell'ordine perché non è giusto girarsi dall'altra parte. Vorrei che i genitori di bambini che subiscono atti bullismo come è successo a mia figlia denunciassero sempre questi soprusi, insegnando anche ai loro figli a non tacere anche se hanno paura. Non è giusto che i bulli la facciano sempre franca, occorre dare l'esempio».

La mamma di Maria da un po' di tempo è impegnata in prima persona in una campagna nazionale che si chiama proprio «Stop al bullismo», nata per per sensibilizzare genitori e figli.

Per parte sua, il dirigente della scuola (di cui non facciamo il nome, per tutelare la privacy della ragazzina) spiega che, dal momento in cui le istituzioni scolastiche sono venute a conoscenza del fatto, è iniziata la procedura di contestazione nei confronti dei tre alunni. «Abbiamo subito riunito un consiglio di classe speciale e successivamente convocato i genitori e i tre alunni davanti a me, al mio vicario e al coordinatore di classe – dice il dirigente – Abbiamo chiesto spiegazioni ai ragazzi che hanno raccontato le loro versioni».

A questo punto sono scattate le sanzioni: uno è stato sospeso per alcuni giorni, mentre per gli altri due il dirigente preferisce non dire nulla, anche se per loro la «punizione» dovrebbe essere più soft: probabilmente un affiancamento per un certo periodo ad alcuni coetanei diversamente abili. Sull'epsodio stanno indagando con molta discrezione le forze dell'ordine tenendo conto anche dell'età dei protagonisti.

r.c.

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Un episodio di bullismo che ha coinvolto alcuni minorenni, si è verificato nei giorni scorsi all'interno di una scuola di un comune della nostra provincia. Una brutta storia di cui manteniamo i contorni assai sfumati per tutelare la giovanissima...

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