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Parma

A Roma un ko col sorriso

27 maggio 2019, 04:58

A Roma un ko col sorriso

Da uno dei nostri inviati

SANDRO PIOVANI

 

ROMA Bravo Parma, sconfitto sì ma con onore. Immeritatamente vien da dire. Contro una Roma più forte, ma impegnata a salutare De Rossi e Ranieri e, a tratti, imprecisa. Bravo Parma salvo con 90’ d’anticipo, ben giocati, spensierati, a buon ritmo. Bravo Parma, nonostante quel 2-1 finale. Bravo Parma, perché la salvezza non è cosa semplice: basti pensare che due delle tre neopromosse sono retrocesse. E non è tutto: bravo Parma, perché il quattordicesimo posto non è cosa da poco. Bravo Parma che l’anno prossimo giocherai ancora in serie A.

IL PROLOGO

Si avvicinano le 20,30 e di colpo sull’Olimpico e su Roma-Parma la pioggia cala d’intensità. Nella partita dell’addio ai giallorossi della bandiera Daniele De Rossi, nella serata dove si incrociano la volata Champions e una salvezza raggiunta con 90’ di anticipo. E dove lo stadio tutto esaurito applaude all’infinito Daniele De Rossi e offende il presidente Pallotta (reo di non avergli rinnovato il contratto).

Beh, un po’ di brividi ci sono, difficile immaginare cosa abbia provato De Rossi durante il riscaldamento, sino alla sfilata delle squadre prima del fischio iniziale. Poi ci sono Ranieri e Mirante, incroci e storie da raccontare, persone vere prime che allenatore e portiere. Di là c’è il nostro Parma, «nostro» perché Roberto D’Aversa schiera solo tesserati e torna al 4-3-3 che tanto gradisce e che tante soddisfazioni ha dato almeno nel girone d’andata. Torna anche Alves, Gervinho gioca contro un pezzo della sua storia. Poi ci sono Frattali e Dezi, al meritato debutto stagionale: non c’è bisogno di aggiungere altro.

LA CRONACA

Mentre la pioggia ricomincia a cadere copiosa, il primo tiro in porta è del Parma (3’), di Ceravolo. Anche se la Roma ci mette molta intensità, anche perché per i sogni Champions dei giallorossi, oltre a una serie di combinazioni esterne (ovvero le disgrazie di Atalanta, Inter e Milan), c’è bisogno di una goleada. Intanto, per scaldare la serata, ad ogni tocco di palla di De Rossi lo stadio applaude.

E sino al minuto 20 gioca più il Parma della Roma, pur senza creare occasioni pericolose. La prima vera emozione la regala Pastore: azione personale sulla destra e gran sinistro: un diagonale che Frattali para bene, in corner. Risponde il Parma con un bel contropiede, Gervinho mira e tira, Mirante si supera e devia in angolo. In ogni caso è un bel Parma che, al contrario della Roma, gioca spensierato e ben organizzato.

Ci prova anche Dezi: destro a giro che Mirante devia in angolo. E al primo errore, al minuto 35’, la Roma passa in vantaggio: Ceravolo perde palla a centrocampo e i giallorossi arrivano in area in gran velocità. La difesa crociata libera come può, Pellegrini tira, Gagliolo ci mette la punta del piede e beffa Frattali. Rete assegnata a Pellegrini: qualche anno fa sarebbe stato un classico autogol. Intanto l’Olimpico osanna anche Ranieri, a ripetizione. E lui piange, senza nasconderlo, emozionato. Commosso, sinceramente. E’ la colonna sonora che porta le squadre negli spogliatoi. Con il Parma sotto, immeritatamente, di un gol.

SECONDO TEMPO

Si parte con un gran diagonale di Perotti che Frattali devia in angolo. E il copione è sempre lo stesso: Roma e Parma si affrontano a viso aperto. Anche se il ritmo, rispetto al primo tempo, è nettamente calato. Ranieri prova la carta Cristante (fuori Pastore) ma il gioco delle due squadre è affidato soprattutto alle iniziative dei singoli.

Con Gervinho, per troppo egoismo, non sfrutta un paio di possibili ripartenze. Al 16’ è Pellegrini che entra in area palla al piede e tira di potenza: Frattali si salva con i pugni. Esce Dzeko (entra Schick), con l’Olimpico che si divide: le curve fischiano, le tribune applaudono. E lui applaude all’indirizzo di Ranieri.

D’Aversa manda in campo Machin (seconda presenza) al posto di Stulac, con Dezi che passa in regia. La Roma si spegne lentamente. E il Parma crea «pericolo» ma non occasioni. C’è anche un intervento dubbio su Sprocati con il Parma che invoca il rigore e Mazzoleni fa proseguire. Esce il «semprepresente» Iacoponi, in campo in tutte le partite del Parma ed entra Gazzola.

Poi, al 36’ il minuto dei brividi: le due squadre abbracciano De Rossi, sostituito da Under. Olimpico in piedi e emozione pura. Applaudono anche i tifosi del Parma. Che poi possono festeggiare il pareggio, firmato da Gervinho su assist perfetto di Machin (42’): un 1-1 assolutamente meritato. L’undicesimo gol in campionato dell’attaccante è vanificato due minuti dopo dal vantaggio firmato da Perotti (il migliore dei suoi), un colpo di testa preciso che batte Frattali. Debutto anche per Diakhate, fuori Sprocati. Due di recupero. Il Parma perde ma esce a testa alta dall’Olimpico. Con tutti tesserati in campo, una buona base da cui ripartire nella prossima stagione.

 

 

 

 

 

 

 

Le pagelle

PARMA

IACOPONI 6

 

Dal suo lato Perotti è rognoso, Kolarov si sovrappone, lui però è sempre attento e ''tignoso'' nonostante un infortunio lo abbia menomato costringendolo poi a uscire.

 

GAZZOLA 5,5

 

Un cameo nel finale, il tempo di prendere un calcione da Perotti e poi farselo sfuggire sul 2-1.

 

BRUNOALVEs 6

 

Si gioca in spazi più ampi del solito e lui quindi è circospetto. Nel gioco aereo riesce a fare argine contro le rinomate torri giallorosse. Nel finale si danna l'anima ma non riesce a evitare il patatrac.

 

 

 

 

GAGLIOLO 6

 

Maldestro e iellato nell'azione dell'1-0, alza però una diga fatta di contrasti, anticipi, scivolate e mette in soggezione chi lo incrocia. Fino alla fine dà il massimo, è sempre un esempio di dedizione.

 

 

 

 

GOBBI 6

 

Pronti via El Shaarawy sembra crocifiggerlo però poi prende le misure e trova con Dezi un'intesa efficace. Dal suo lato non si soffre troppo.

 

 

 

 

KUCKA 6,5

 

Sempre volitivo e grintoso, a volte anche troppo se va a beccarsi ammonizioni nel primo tempo per falli in mezzo al campo. Nella ripresa continua a tenere cuciti i reparti. Lo aspettiamo anch el'anno prossimo a sorreggere la squadra con il suo temperamento.

 

 

 

 

STULAC 6,5

 

Una delle sue migliori prestaizoni in gialloblù. Recupera palloni, ne smista altri, trova anche qualche buon corridoio per gli attaccanti, cerca la conclusione. Cala alla distanza ma ha offerto una prova incoraggiante.

 

 

 

 

MACHIN sv

 

Non giocava dalla gara col Napoli e si toglie la soddisfazione del bellissimo assist a Gervinho per l'1-1.

 

 

 

 

DEZI 6,5

 

Al debutto assoluto in A dopo una stagione in naftalina è come se avesse sempre giocato. Disinvolto, combattivo, fa bene le due fasi e a un certo punto gioca anche da regista.

 

 

 

 

SPROCATI 6

 

Anche lui è parso in palla. Ha cercato giocate non banali, ha rifinito con pulizia varie azioni. Prezioso l'assist per uno svagato Gervinho. Nella ripresa però si è sgonfiato.

 

DIAKHATE SV

 

Dopo un girone passato a curarsi e allenarsi la soddisfazione di esordire in A seppure per pochi minuti.

 

Ceravolo 6

 

Lotta con tutto se stesso come al solito ma finisce per perdere troppi palloni nel cuore della difesa avversaria. E quando conclude non fa male. Resta dsa elogiare l'atteggiamento sempre positivo.

 

 

 

 

GERVINHO 6

 

Un paio di fiammate, una gran palla gol gettata alle ortiche, e tante altre azioni irritanti. Aspetta però che esca De Rossi poi griffa partita e campionato con il suo undicesimo gol.

 

ALL.D'AVERSA

 

A giochi fatti, con qualche festa già fatta in settimana, è tuttavia riuscito a presentare un'ottima squadra all'Olimpico contro una Roma gasata dall'atmosfera. E anche da questo si capisce come si arrivi a certi risultati. Il Parma non meritava di andare all'intervallo sotto di un gol perché era stato in tutto all'altezza degli avversari. Nella ripresa poi stanchezza e riserve delle riserve in campo hanno un po' accentuato il gap, ma il pareggio di Gervinho ci aveva illuso di poter tornare a casa imbattuti. Il campionato il Parma lo chiude comunque al 14° posto ed è un risultato eccezionale.

 

 

Il migliore

FRATTALI 7

 

 

Impeccabile nel primo tempo quando lo beffa solo il tocco galeotto di Gagliolo nonostante non manchino i tiri su terreno per di più infido.Nella ripresa poi gli arrivano delle vere pallonate ma le respinge tutte fino al gol. Una grande serata nella «sua» Roma davanti a 62 mila spettatori. Si è guadagnato questa chance e l'ha sfruttata bene.

 

 

 

ROMA

MIRANTE 6,5

 

FLORENZI 6

 

JUANJESUS 6

 

FAZIO 6

 

KOLAROV 5,5

 

DEROSSI 6,5

 

PELLEGRINI 6,5

 

ELSHAARAWY 5,5

 

PASTORE 5,5

 

PEROTTI 7

 

DZEKO 5

 

ALL.RANIERI 6

 

 

 

 

Arbitro

MAZZOLENI 6,5

 

Il clima era quello di un'amichevole e lui ha avuto vita facile. Resta un dubbio sulla caduta in area di Sprocati, ma se neanche dal Var l'hanno richiamato andrà bene così. Pure lui abbraccia a lungo De Rossi.

 

 

 

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