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RUGBY

Colorno, una trionfale cavalcata fino alla Top12

03 giugno 2019, 05:02

Colorno, una trionfale cavalcata fino alla Top12

PAOLO MULAZZI

COLORNO Rugby Colorno, è storia. Battendo ieri pomeriggio allo stadio Maini la Capitolina Roma per 25-12 la formazione biancorossa ha conquistato la sua prima promozione nella Top12, cioè nel massimo campionato italiano, 44 anni dopo la sua fondazione.

Grazie alla formazione colornese il rugby ducale torna così nella massima serie da cui si era congedato al termine della stagione 2012/13 con i Crociati.

Anche grazie al Noceto, che ha giocato il barrage per la semifinale promozione, è la grande rivincita del rugby di provincia rispetto a quello cittadino, per ora ancorato alla serie B.

Il Colorno era il favorito per la promozione insieme ai Lyons Piacenza e insieme, infatti, vanno in Top12. Le due squadre si incontreranno domenica per il «platonico» titolo di campione di serie A.

La società aveva costruito una squadra per questo obiettivo, squadra che nell’ultima parte di stagione si è vista privata di uomini importanti quali Ceresini, Oghittu, Borsi e Minari per infortunio, Inoltre Bronzini non ha giocato per l’intera stagione.

È la storia di un coach come Cristian Prestera, che l’anno scorso aveva portato la femminile alla conquista del primo storico scudetto e ora bissa con questa promozione: un coach che è qualcosa più di un amuleto.

La Capitolina ha provato a fare qualcosa, sospinta da circa una cinquantina di calorosi e agitatissimi sostenitori, ma si è limitata a mettere un po’ di pepe alla partita tra 10’ e 20’ del secondo tempo, quando ha preso più campo e ha gestito maggiormente il possesso complice un Colorno che, sopra 22-0, ha perso un paio di touche e ha difeso in modo meno aggressivo e puntuale, specialmente al largo.

Ne sono scaturite due mete in due minuti, di Trapasso e Corvisieri, che hanno fissato il punteggio sul momentaneo 22-12.

Il Colorno ha giocato sfruttando la sua arma migliore ovvero il pacchetto, che è stato dominante per l’intero incontro, sia con la mischia ordinata che con l’innesto della maul.

Proprio la spinta della maul ha messo in cassaforte il risultato con un uno-due ben assestato a inizio partita.

Il Colorno avrebbe potuto piazzare un paio di punizioni, ma ha cercato il bersaglio grosso, con successo, giocando la touche ai cinque metri. Da lì sono partiti due drive micidiali che, in entrambi i casi, hanno portato il pilone argentino Sito Alvarado a schiacciare il pallone in meta.

Il Colorno ha avuto un paio di ulteriori occasioni nel primo tempo, mentre la Capitolina non è mai stata pericolosa. Dopo il piazzato di Magri a inizio ripresa, il Colorno ha siglato la terza meta con Afamasaga al termine di una bellissima multifase partita da lontano con tutti i reparti coinvolti.

Dopo la fiammata romana, il Colorno è tornato a gestire la partita ottenendo altri tre punti con Magri al 63’. Le schermaglie successive non hanno portato ad alcuna segnatura.

La fotografia della partita è la punizione guadagnata dal Colorno a poco più di un minuto dal termine grazie a una carrettata in mischia ordinata, salutata dagli oltre mille tifosi biancorossi con un lancio di stelle filanti e con una levata di braccia preludio della festa.

 

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